Dumenza | 13 Agosto 2020

“Gioconda’s day”, il furto d’arte più famoso della storia raccontato a Dumenza

Il 21 agosto una serata dedicata al clamoroso atto con cui un imbianchino della valle, Vincenzo Peruggia, entrò nella storia sottraendo al Louvre il celebre dipinto

Gioconda's day, il furto d'arte più famoso della storia presentato a Dumenza
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La storia che accompagna la Gioconda, famoso dipinto di Leonardo Da Vinci, ha dell’incredibile e dello straordinario, sin dalla sua realizzazione. La tela era stata commissionata al grande pittore dal mercante Francesco del Giocondo, che voleva un ritratto della moglie, Lisa Ghirardini. Il dipinto, però, non è mai stato consegnato al committente poiché Leonardo, troppo orgoglioso della sua opera, lo portò con se in Francia finché, dopo la sua morte e dopo aver passato vari proprietari tra cui lo stesso Napoleone, non venne esposto al museo del Louvre.

Qui, il 21 agosto del 1911, Vincenzo Peruggia, un imbianchino e decoratore originario di Dumenza, rubò il capolavoro leonardesco, compiendo il più famoso furto d’arte della storia. Da questo momento la Gioconda ebbe una storia sempre più avvincente: il quadro rimase nascosto per 28 mesi sotto un piccolo tavolino in rue de l’Hopital Saint Louis, in Francia, e quando Vincenzo Peruggia uscì di prigione riportò il dipinto in Italia trasportandolo in valigia, in mezzo a della biancheria sporca. Peruggia venne infine arrestato dopo aver cercato di restituire il quadro agli Uffizi di Firenze.

Ancora non è ben chiaro il movente che spinse il ladro a questo gesto estremo: la figlia, scomparsa nel 2011- come ha dichiarato in un intervista- sosteneva che in parte il suo obiettivo era quello di sbeffeggiarsi dei francesi, che più volte lo avevano chiamato con arroganza “mangia maccheroni”; inoltre, era convinto che il quadro fosse stato rubato da Napoleone: tornato in Italia Peruggia voleva restituire la tela agli Uffizi di Firenze e si aspettava addirittura dei meriti per il suo gesto, invece ottenne il carcere.

Il 21 agosto a Dumenza, presso il Centro Carà, dalle 20.30 alle 22 si terrà una serata, a ingresso libero, dedicata alla scoperta di tutti i dettagli e le incredibili circostanze in cui è avvenuto uno dei più importanti furti d’arte della storia. L’evento è organizzato da Piergiorgio Manfrè, insegnante di scienze motorie al Liceo Sereni, allenatore di basket e grande appassionato d’arte.

Interverranno vari esperti che, grazie alla gentile concessione dei familiari di Vincenzo Peruggia, il ladro della Gioconda, racconteranno ai presenti grandi curiosità e succosi dettagli sul caso, come mai fatto prima. In ordine Pietro Macchione, autore di un libro sul furto dell’opera, che spiegherà le dinamiche del fatto; Marco Fazio, docente di storia dell’arte e sindaco di Germignaga, che guiderà i presenti in una lettura storico-artistica del dipinto; infine Fabio Scotto, poeta e professore universitario di letteratura francese, che parlerà di Guillaume Apollinaire, che venne sospettato del furto. Dopo gli interventi degli esperti sarà lasciato spazio alle domande del pubblico e verrà infine presentato il film documentario “La Gioconda, il segreto del furto”.

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