Nei giorni scorsi abbiamo riportato come, da parte del Comune di Luino, siano stati erogati contributi a favore di associazioni e gruppi che, durante il periodo dell’emergenza coronavirus, si sono messi a disposizione della cittadinanza con molteplici iniziative. Tra queste c’è anche la Comunità Operosa Alto Verbano che, grazie ad alcuni progetti come i “Piccoli asili familiari diffusi”, ha dato un prezioso supporto alla popolazione luinese.
I membri di questa associazione, tra i quali figurano molti giovani del territorio, hanno voluto rivolgere il loro ringraziamento all’amministrazione attraverso una lettera che riportiamo qui in versione integrale.
“L’emergenza sanitaria legata al Covid-19 ci ha fatto capire come sia necessario un profondo ripensamento del nostro modo di vivere e questo ripensamento deve obbligatoriamente passare per l’analisi del rapporto tra l’uomo e la natura negli ultimi cento anni. La Comunità Operosa è nata proprio per questo: affrontare localmente le complessità del nostro tempo, unendo le forze delle realtà associative del territorio al fine di darsi una visione comune, sulla base di condivisi riferimenti valoriali, per interpretare ed affrontare questioni sociali, culturali ed ambientali e costruire nuovi modelli di convivenza basati su giustizia, solidarietà e condivisione.
Nel tempo del coronavirus, la Comunità Operosa ha reagito prontamente adottando i metodi di lavoro che si era data nel momento della sua costituzione e basati sulla condivisione e sulla co-progettazione: in tempi strettissimi tante competenze, appartenenti a diverse realtà, sono state impegnate su varie attività, lavorando duramente e senza sosta, progettando ed attuando tre importanti progetti: dapprima il progetto “Adotta una persona”, in collaborazione con la CRI, con i Servizi Sociali del Comune di Luino e di altri Comuni e Parrocchie, che ha permesso di aiutare le persone sole e più fragili nel momento più acuto dell’emergenza, con ascolto, sostegno telefonico e con consegna della spesa.
Poi il progetto “Solidarietà alimentare e lotta allo spreco”, in collaborazione con la COOP e la LIDL di Luino, con l’O.P.A.A.R di Germignaga, la Caritas e la Chiesa Metodista, che ha portato al recupero delle eccedenze alimentari, distribuendole alle famiglie in difficoltà. Infine il progetto “Piccoli asili familiari diffusi”, che ha creato un ponte tra le famiglie in difficoltà nella gestione dei figli ed i giovani, che hanno messo a disposizione il loro tempo per l’accudimento dei bambini.
Abbiamo apprezzato il riconoscimento del Comune di Luino al nostro impegno: utilizzeremo il contributo per retribuire un esperto facilitatore che nei prossimi tre incontri della Comunità ci aiuterà a migliorare i metodi di lavoro, sviluppare la co-progettazione e procedere nei progetti proposti dai tre Laboratori d’Area della Comunità.
Ancora una volta l’esperienza della Comunità Operosa ci ha fatto capire che l’unico modo per uscire dalle crisi e dalle emergenze, è sviluppare la solidarietà, la condivisione, la difesa del bene comune, il senso di appartenenza a qualcosa di più grande di cui prendersi cura, il sentire che dalle quotidiane azioni dipendono le sorti non solo nostre, ma di una comunità allargata all’intero pianeta.
Per questo da Settembre riprenderemo il lavoro nei Laboratori d’Area della Comunità, per cambiare il nostro modo di acquistare, di consumare, di muoversi, di gestire il nostro tempo dedicandolo maggiormente agli altri, all’ambiente, al clima. In sostanza è necessario cambiare quella “normalità” a cui stiamo per tornare ma che è il vero problema del nostro tempo!”.
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