Lavena Ponte Tresa | 28 Luglio 2020

Lavena Ponte Tresa non si ferma, undici i cantieri aperti nel post emergenza

Il paese rialza la testa dopo il Covid e il nubifragio di inizio giugno con una serie di importanti opere pubbliche. Nel weekend l'inaugurazione del nuovo lungolago

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Il senso di rialzare la testa a livello di comunità, a seguito di due catastrofi che si sono susseguite negli ultimi mesi – l’emergenza coronavirus e il violento nubifragio di inizio giugno – è tutto nella lunga lista di opere pubbliche che il Comune di Lavena Ponte Tresa ha stilato per la ripartenza.

Alcune di queste opere sono in corso, altre invece si trovano in fase di completamento, come sottolineato dal sindaco Massimo Mastromarino tramite il proprio profilo Facebook; altre ancora hanno subito fisiologici rallentamenti a causa della pandemia e del lockdown, ma messe tutte in fila, in un elenco che conta ben undici interventi, offrono la miglior prospettiva sull’esigenza del riscatto e sulla necessità di voltare pagina e guardare avanti: sentimenti che i cittadini e l’amministrazione condividono al termine di un periodo così complesso e drammatico.

Le prime risposte – o se vogliamo i primi segnali di luce in fondo al tunnel – sono attese per questo fine settimana, quando salvo imprevisti verrà inaugurato il nuovo tratto di lungolago, quello che dall’hotel “Du Lac” raggiunge l’ex Lido unendo Ponte Tresa e Lavena. Si tratta del quarto intervento di riqualifica in quattro anni, come avevamo raccontato a fine febbraio in occasione dell’inizio dei lavori, proprio ad una manciata di giorni dai primi casi di Covid, dall’allarme regionale e dalla successiva istituzione delle zone rosse.

“La pavimentazione (in pregiato porfido e con l’installazione di beole grigie lungo le piazzole, ndr) è stata rifatta grazie ad un investimento complessivo di 300mila euro – ricorda oggi il quotidiano La Prealpina nell’articolo firmato da Nicola Antonello – per la metà finanziato a fondo perduto dall’Autorità di bacino e dalla Regione Lombardia. Questo è il quarto intervento realizzato sulla passeggiata lacuale, dove praticamente si è effettuata una fetta di lavori ogni anno”. Il periodo di stop ha inoltre consentito lo svolgimento di un’ispezione sul tratto di rete fognaria con pulizia del collettore.

Per un cantiere che sta per esaurire la sua attività ce ne sono diversi altri, come detto, che hanno ripreso a pieno regime le operazioni per portare a termine una serie di importanti progetti, relativi alla scuola, alla palestra comunale, al cimitero, al parcheggio ex Svit, in via Combi, lungo il marciapiede di via Luino e lungo i torrenti per l’eradicazione del Poligono giapponese, e che riguardano infine l’alloggio per i soggetti fragili, il bacino Grumello, la sala civica e la biblioteca (allegati in galleria alcuni scatti pubblicati su Facebook).

“Grande è stato ed è tuttora l’impegno dimostrato dal nostro ufficio tecnico e da tutta la struttura comunale, dalle imprese e dai rispettivi tecnici, dalla giunta e dai consiglieri. Grazie a tutti per lo sforzo enorme per far ripartire il nostro paese in una fase purtroppo ancora di emergenza, che deve farci comunque pensare e guardare al futuro”. Così si è espresso tramite il social network il sindaco Mastromarino, prima di chiudere il messaggio con l’hashtag #lavenapontetresanonsiferma.

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