Luino | 19 Luglio 2020

Luino, in tanti al Parco a Lago per la Madonna del Carmine: “Una città unita che prega e loda il Signore”

Nel messaggio di don Sergio, durante la cerimonia all'aperto, tanti riferimenti a chi ha segnato il percorso della Comunità pastorale. Questa sera il santo rosario

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Si è svolta all’aperto nella splendida cornice del Parco a Lago, questa mattina, la prima parte delle celebrazioni per la festa della Madonna del Carmine.

Il momento solenne come di consueto ha raccolto l’adesione di tanti luinesi, giunti poco prima delle dieci presso l’area con vista sul Verbano, allestita appositamente – grazie al supporto dei volontari – per garantire il distanziamento sociale e tutte le fondamentali normative anti Covid che hanno consentito lo svolgimento della ricorrenza.

Una ricorrenza doppiamente importante per i fedeli della città, in virtù del secondo anniversario della nascita della Comunità pastorale, che proprio con l’intitolazione alla Beata Vergine del Carmine ha sancito l’unione delle parrocchie di Luino, Voldomino, Creva, Motte e Colmegna.

“Oggi chiediamo l’intercessione della Vergine nel giorno in cui la liturgia ci parla della ‘porta stretta’ – ha ricordato don Sergio Zambenetti in un breve video pubblicato su Facebook mentre il parco veniva allestito per la Santa Messa -. Passare attraverso la porta stretta significa focalizzare l’attenzione su qualcosa di importante, entrare nel profondo del cuore di Gesù“.

E a proposito di cose importanti su cui concentrarsi, sono stati diversi e tutti preziosi i riferimenti condivisi dal prevosto con chi ha presenziato alla cerimonia, dopo i ringraziamenti rivolti all’amministrazione per la possibilità di svolgere la messa all’aperto e a tutti i luinesi, alle forze dell’ordine, ai volontari e ai rappresentanti delle associazioni locali per la partecipazione.

Il pensiero di don Sergio si è quindi posato sui cinquant’anni di sacerdozio di don Ennio Campoleoni, raggiunti nel pieno dell’emergenza Covid; sull’impegno in favore della comunità e dell’oratorio di don Massimiliano, che a settembre lascerà Luino per un nuovo incarico; sulla figura di don Giorgio Marelli, scomparso otto mesi fa ed omaggiato anche da don Ennio, che per l’occasione ha scelto oggi di indossare la casula che gli apparteneva, e infine sul messaggio di bene lasciato in eredità da don Giampaolo Ferrario (“che aveva vissuto anche per il nostro Santuario della Madonna del Carmine”).

“La bellezza di questa celebrazione – ha poi concluso don Sergio – sta nel vedere una comunità così unita che prega e loda il Signore“.

Alle 20.30 di questa sera, sempre presso il Parco a Lago, si terrà il secondo ed ultimo momento della festa. La celebrazione del santo rosario e la benedizione della città, con la presenza del simulacro della Madonna, sostituiranno la consueta processione tra le vie di Luino.

(Foto di Emanuela Sartorio)

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