Maccagno | 16 Luglio 2020

Maccagno con Pino e Veddasca, omaggio al memoriale della Divisione partigiana “Garibaldi”

La commemorazione si è tenuta domenica scorsa presso la chiesetta della Madonna della Neve, in Forcora. Proseguono le ricerche storiche dell'ANPI Luino

Maccagno, omaggi dal Sindaco Fabio Passera alla divisione partigiana _Garibaldi_
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(a cura di Giovanni Petrotta, Anpi Luino) Domenica 12 luglio Fabio Passera, sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca, insieme con una delegazione degli Alpini di Maccagno, ha voluto rendere omaggio al Memoriale della Divisione partigiana Garibaldi sito presso la chiesetta della Madonna della Neve, in Forcora.

La divisione italiana partigiana Garibaldi fu una formazione partigiana italiana, con una larga adesione degli alpini, che si costituì dopo l’8 settembre del 1943 nei Balcani che a differenza dei fascisti di Salò, si schierarono con gli Alleati e con i partigiani jugoslavi contro i tedeschi.

Furono in centinaia i soldati luinesi nei Balcani che si schierarono contro le truppe tedesche per tener fede al loro giuramento alla Patria ed al Re d’Italia dopo l’armistizio con gli Alleati. Molti uomini pagarono questa scelta con la vita, come l’ufficiale Armando Chirola, al quale Luino ha dedicato una piazzetta sul Lungolago. Sono inoltre numerose le testimonianze di uomini che, dopo aver combattuto ed essersi arresi ai tedeschi furono deportati nei lager germanici.

Alcune di queste testimonianze sono raccolte dall’Anpi Luino nel libro “Voci della seconda guerra mondiale” e nel libro “Quelli che son tornati” a cura della sezione ANA di Luino con la collaborazione di Pierangelo Frigerio e Sergio Baroli. Importanti per la conoscenza e la comprensione di questa terribile guerra voluta dal fascismo di Mussolini e delle conseguenze che questa ha avuto sulla storia locale sono “Diario di un alpino luinese dal fronte balcanico” (il germignaghese Emilio Cipolla), curato dal prof. Emilio Rossi, ed “Un alpino che osò ribellarsi” di Livio Dellea.

Consultando il libro di Claudio Macchi “Antifascismo e Resistenza in provincia di Varese” ed in particolare la sezione ‘Resistenza all’estero – ex Jugoslavia – Divisione italiana partigiana Garibaldi’, pagine 285 – 301, tomo 2, Macchione editore, risulta che furono più di duecento i militari varesini che militarono nella Garibaldi in Jugoslavia.

Di seguito i nominativi dei partigiani luinesi combattenti: Bellavita Adriano (1912) di Brissago Valtravaglia- Roggiano, sergente maggiore alpini, caduto in combattimento il 10 dicembre 1944 in Montenegro; Nanetti Amedeo (1914) Maccagno-Musignano, Butti Enrico (1919) di Armio di Veddasca, Postizzi Antonino (1915) di Biegno Veddasca, Dellea Livio (1917) di Maccagno Campagnano , Ghilardi Antonio (1914) di Tronzano Lago Maggiore; Campagnani Giovanni (1921) e Campagnani Giuseppe (1920) di Germignaga; Segrada Armando (1920) di Luino -Voldomino; Cesena Giuseppe di Dumenza; Ravelli Angelo (1923) di Dumenza-Due Cossani; Dellea Egidio Carlo (1911) di Monteviasco; Mandelli Alfonso (1913) e De Silvestri Antonio, (1913) Cunardo; Giani Vittorio di Cassano Valcuvia; Giubilei Silvestro (1912) di Ponte Tresa; Isabella Ezio (1921) di Porto Valtravaglia-Musadino; Peregalli Pietro (1913) di Rancio Valcuvia; Pianezza Marco (1919) di Ferrera; Vaglio Amerigo (1916) di Marchirolo.

Il libro di Claudio Macchi riporta anche i nominativi di soldati luinesi che, in altre formazioni, combatterono i tedeschi nei Balcani, in Francia ed in alte località del fronte bellico. Di tutti questi soldati Luinesi che scelsero di combattere i tedeschi e schierarsi con i partigiani, L’Anpi di Luino sta completando una ricerca storica, affinché la loro scelta non venga dimenticata.

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