Italia | 13 Luglio 2020

Oggi il 206esimo anniversario della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri

Dal Piemonte, dove è nata, sino al Lazio, dove arrivò nel 1870, l'Arma ha accompagnato, con la sua presenza vigile e rassicurante, generazioni di italiani

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(a cura di STen Com CRI Massimiliano Urbano – Consigliere ASSOARMA Verona) Fra i sovrani spodestati da Napoleone Bonaparte, il primo a rientrare in Italia fu Vittorio Emanuele I di Savoia. Il Re di Sardegna non aveva perso la corona, in quanto il trono, col Piemonte occupato dai francesi, era stato trasferito in Sardegna.

Vittorio Emanuele I fece ritorno a Torino, il 19 maggio 1814 (un mese e mezzo dopo l’abdicazione di Napoleone) e iniziò il riordinamento dello Stato sardo. Fra l’altro il Sovrano incaricò la Segreteria di Guerra (l’attuale Ministero della Difesa) di porre immediatamente allo studio la riorganizzazione dell’Esercito e, contemporaneamente, la costituzione di un Corpo di truppe per la sicurezza pubblica, che doveva far parte appunto dell’Esercito ed affiancare la Gendarmeria Francese tuttora in servizio, ma ridotta ai soli elementi di origine piemontese.

Si giunse così, nell’arco di appena due mesi, alle Regie Patenti del 13 luglio 1814, il cui Preambolo affermava: “Per ricondurre, ed assicurare viemaggiormente il buon ordine e la pubblica tranquillità, che le passate disgustose vicende hanno non poco turbata a danno de’ buoni, e fedeli sudditi Nostri, abbiamo riconosciuto essere necessario la formazione di un Corpo di Militari per buona condotta, e saviezza distinti, con il nome di Corpo dei Carabinieri Reali. Il Corpo de’ Carabinieri Reali sarà considerato nell’Armata per il primo fra gli altri, dopo le Guardie Nostre del Corpo. Godrà perciò in ogni incontro di tutte le prerogative, che in tale qualità gli spettano, ed all’occasione sarà preferito per l’accompagnamento delle Persone Reali”.

Il primo a ricoprire la carica, sia pure provvisoria, di Presidente Capo del Buon Governo (Comandante Generale) fu il Luogotenente Generale Giorgio Des Geneys per cui egli può essere collocato al primo posto nella cronologia dei comandanti del Corpo e quindi dell’Arma. Ma si trattò di pochi giorni, poiché nell’agosto dello stesso 1814 si ebbe la nomina del primo effettivo Presidente Capo del Buon Governo, nella persona del Generale Giuseppe Thaon di Sant’Andrea di Revel.

Dal Piemonte, dove è nata in quel lontano 1814, sino al Lazio, dove arrivò nel 1870, l’Arma ha accompagnato, con la sua presenza vigile e rassicurante, generazioni di italiani, vivendo da protagonista tutti gli eventi storici che hanno caratterizzato la vita del Regno Sabaudo e, successivamente, del Regno d’Italia e della Repubblica Italiana, fino agli impegni internazionali odierni per la pace e la sicurezza.

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