Porto Ceresio | 2 Luglio 2020

Porto Ceresio, terzo addio nella maggioranza: lascia anche Monia Casale

Il consigliere con delega alle Politiche sociali segue Pozzi e Prestifilippo, e pensa ad un gruppo autonomo con l'ex vicesindaco. "Non ostacoleremo i lavori"

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“A malincuore ritengo che alle condizioni attuali non esistano più le basi, l’unità di intenti e i sani principi per proseguire quest’avventura assieme”.

Il consigliere con delega alle Politiche sociali, Monia Casale, ha lasciato la maggioranza del sindaco Jenny Santi con questa motivazione, direttamente connessa ai fatti che nei giorni scorsi hanno scosso la politica a Porto Ceresio, dove le defezioni dell’assessore Franco Pozzi e del vicesindaco Marco Prestifilippo hanno segnato l’entità di una frattura pesante per il futuro dell’amministrazione, nell’ultimo anno di legislatura.

Dalla parte di una maggioranza ora orfana di tre pedine importanti, così come dall’altra dove si sono collocate da autonome le figure uscenti, la priorità – è stato confermato – rimane quella di lavorare sui progetti per il bene della comunità. Con buonsenso, ribadisce anche Casale dopo le parole rilasciate a La Prealpina dal primo cittadino, anche se la questione numerica, per come gli eventi hanno ridefinito gli equilibri (in giunta rimangono gli assessori De Bortoli e Giacon, quattro gli altri membri della lista “Porto Ceresio Insieme Si Può”), difficilmente potrà non incidere.

Ma da dove nasce questa terza crepa? Dalla medesima frattura sopra citata: dalla concretizzazione dei lavori, dalla pianificazione delle attività, dall’assenza del dialogo e dalla mancanza del fattore umano, spiega Casale: “Il dibattito sulla viabilità e sulla sicurezza delle vie Matteotti e Mazzini (che ha scaldato il clima anche durante l’ultimo consiglio comunale di mercoledì scorso, ndr) è solo la punta dell’iceberg. Sotto c’è davvero tanto. Per quattro anni ci siamo seduti ad un tavolo per lavorare, prendendo decisioni che non trovavano mai attuazione, nonostante gli aspetti legati alla mia delega abbiano sempre goduto del supporto del sindaco, che non mi ha mai privato della libertà di operare”.

Libertà che l’ex consigliere di maggioranza spera ora di poter preservare, attraverso la propria delega, anche a fronte dell’allontanamento voluto. Ma la decisione finale spetterà al sindaco. “Non abbiamo intenzione di ostacolare il lavoro di nessuno e per quanto mi riguarda ad oggi non vedo un rischio commissariamento. I progetti futuri, se saranno orientati al bene della collettività, e ci convinceranno, verranno votati per la loro approvazione”.

Parla al plurale Monica Casale, perché l’intenzione dichiarata ufficialmente è quella di dare vita ad un nuovo gruppo consiliare autonomo con l’ex vicesindaco, “una persona che ho sempre ammirato in questi anni, che ha dimostrato una grande determinazione sempre volta al bene di Porto Ceresio”.

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