Siamo ancora a febbraio, ma a Porto Ceresio si guarda già alla stagione turistica. L’estate, come ogni anno, porterà sul lago visitatori e vacanzieri, ma anche alcune criticità che l’Amministrazione Comunale sta cercando di affrontare con anticipo.
Al centro della riflessione c’è innanzitutto il tema dei collegamenti. «Il treno è un mezzo fondamentale per noi», spiega il Sindaco Marco Prestifilippo. A fare la differenza rispetto ad altri paesi è infatti la presenza della linea ferroviaria che collega Porto Ceresio con Milano, in particolare con la stazione di Milano Porta Garibaldi. Una comodità rara per un comune di 2.800 abitanti affacciato sul lago.
«Molti pensionati scelgono o vorrebbero scegliere Porto Ceresio proprio per questo motivo – sottolinea il primo cittadino –. Sapere di poter vivere qui e, un domani, fare a meno dell’auto avendo tutto a portata di treno è un lusso».
Il nodo della sicurezza e dei controlli
Accanto ai vantaggi, però, emergono anche alcune criticità. «Una piccola parte della microcriminalità arriva proprio dal treno – spiega il Sindaco Prestifilippo–. È la parte negativa della città, che può raggiungere anche realtà piccole come la nostra».
Il problema, specifica, è legato soprattutto alle dimensioni del paese: «Siamo 2.800 abitanti, con personale e forze dell’ordine dimensionate su questi numeri. Non siamo una grande città turistica». Per questo, l’Amministrazione si sta già attivando, in vista dei mesi più caldi, con agenzie di sicurezza private per rafforzare il controllo del territorio, soprattutto nel periodo di maggiore affluenza, quello estivo.
Lo scorso anno, complice l’interruzione del servizio ferroviario da metà luglio per lavori, la situazione era stata più tranquilla. «Quest’anno, però, non sarà così, e dobbiamo prepararci. È probabile che l’affluenza sia ancora maggiore».
Dall’area della ferrovia, la problematica si sposta in altre parti del Comune: «A rimetterci, alla fine, sono i residenti e i ragazzi del paese, che a volte si trovano a non poter frequentare serenamente le spiagge». Non si esclude anche la richiesta di un supporto ulteriore al Prefetto, pur nella consapevolezza che le esigenze della provincia sono molteplici.
La gestione delle spiagge
Proprio le criticità legate alla sicurezza hanno portato, negli anni scorsi, a una scelta importante: l’affidamento in gestione di una delle spiagge cittadine. La decisione è maturata dopo un tragico episodio di annegamento che aveva segnato profondamente la comunità.
«Prima quella era un’area abbandonata, frequentata da persone che bivaccavano con musica e comportamenti poco rispettosi, oltre che pericolosi. Ora non è più così». Il problema, riconosce il Sindaco, può spostarsi su altre zone, ma l’obiettivo resta quello di «arginare dove si può, per il bene di tutti».
Destagionalizzazione degli eventi
Sul fronte delle attività estive, l’Amministrazione conferma la volontà di mantenere la linea degli ultimi anni, con un’attenzione particolare alla cultura. «Pensiamo che una pubblica amministrazione debba puntare soprattutto su iniziative culturali più che su grandi eventi musicali. Quelli li lasciamo alle associazioni».
Tra le idee in cantiere anche il rilancio del parco giochi e la volontà di distribuire meglio gli appuntamenti durante l’anno. «A luglio Porto Ceresio è già piena. L’obiettivo è destagionalizzare, proporre eventi anche in periodi in cui sul territorio non c’è molto».
Un esempio è stato già il Capodanno, organizzato anche nell’ultimo anno: «È nato proprio dall’idea di offrire qualcosa quando in giro non c’era alternativa. E infatti ha avuto un grande successo».
In vista dell’estate 2026, quindi, Porto Ceresio si muove su un doppio binario: valorizzare le proprie risorse – a partire dal collegamento ferroviario – e allo stesso tempo rafforzare sicurezza e programmazione, per garantire una stagione serena a residenti e turisti.
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