Ricevere una chiamata da un numero sconosciuto, mentre dall’altra parte della cornetta c’è una voce, con accento italiano, che dice di essere un tecnico di una banca e che ha bisogno del codice identificativo del Pos per abilitare i pagamenti.
È questo quanto si è verificato ieri pomeriggio ad una commerciante luinese che, allarmata dalle insolite richieste, ha chiesto chi fosse il suo interlocutore, il quale non dava nominativi e tergiversava, prima di chiudere la conversazione e subito dopo che la negoziante lacustre aveva posto il dubbio che si trattasse di un tentativo di truffa.
“Ho voluto segnalare l’accaduto, non solo a voi ma anche ai carabinieri della Compagnia di Luino – commenta la commerciante -, con l’obiettivo di allertare tutti i miei colleghi. Si trattava senza dubbio di un’informazione non reale, i tecnici che ci contattano solitamente effettuano richieste, non pongono condizioni. Se avessi dato il codice identificativo, con tutta probabilità, credo che avrebbero fatto passare i pagamenti sui loro conto correnti”.
Nelle scorse settimane ad essere colpito era stato un anziano 87enne di Lavena Ponte Tresa, che aveva fatto entrare in casa dei falsi tecnici comunali che dicevano di dover effettuare un controllo sul contatore del gas. Questi avevano anche il Pos, abilitato su un conto all’estero, che grazie al pagamento tramite bancomat hanno truffato il signore.
Per questa ragione, ancora una volta, tutte le forze dell’ordine invitano di contattare, in casi di ambiguità e dubbi, il 112, per avere conferma e segnalare il tentativo di truffa. Si tratta di un’informazione molto utile ed importante per effettuare le indagini e scovare i potenziali truffatori.
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