Luino | 27 Giugno 2020

Ristrutturerai casa? Parla con il tuo commercialista e scopri se puoi usufruire del Bonus 110%

Insubria Case Luino ricorda che dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 scatta il periodo riconosciuto dal Decreto Rilancio per i bonus ristrutturazioni al 110%

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Infissi, cappotto termico, fotovoltaico, caldaie, facciate e condizionatori, nella previsione del Decreto Rilancio. Impegnata nel lavoro di intermediazione immobiliare, Insubria Case di Luino non è estranea anche ad approfondimenti in materia di ecobonus e agevolazioni fiscali.

Naturalmente consiglia chi fosse interessato all’argomento, di verificare con il proprio commercialista se si rientri nelle ipotesi previste dal D.L.

In questo articolo Insubria Case ci ricorda che dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 scatta il periodo riconosciuto dal Decreto Rilancio per usufruire del bonus ristrutturazioni al 110%, e che il D.L. porta con sé alcune novità come il riconoscimento della detrazione anche per i casi di acquisto e sostituzione degli infissi.

Un vantaggio in più da non sottovalutare, ma come funziona e quando? Bastano l’acquisto e la sostituzione? Non è proprio così, per cui è necessario chiarire e inquadrare bene la fattispecie. Per ottenere la detrazione del 110% o lo sconto in fattura (oppure la cessione del credito d’imposta all’impresa che esegue i lavori) bisogna associare la sostituzione degli infissi ad uno dei tre principali interventi previsti all’interno del decreto.

I cosiddetti “interventi trainanti” che rappresentano i principi portanti delle misure pensate per rilanciare l’edilizia e l’economia del Paese.

Per cui la sostituzione degli infissi va affiancata ad una di queste tre misure:

– Isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio. I materiali isolanti devono rispettare i criteri ambientali minimi di cui al decreto del ministro dell’Ambiente 11 ottobre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 6 novembre 2017.

– Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale. Si tratta degli impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffreddamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, a pompa di calore o di microgenerazione.

– Interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore. In entrambi i casi inoltre nell’agevolazione rientrano anche le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.

Se l’acquisto e la sostituzione degli infissi sono svincolati da una di queste tre attività, rimane comunque valido quanto previsto dal bonus ristrutturazione 2020 che prevede la detrazione al 50 per cento.

Ma vediamo meglio come funziona il bonus al 110%. Attenzione alle certificazioni necessarie e alle sanzioni molto salate. Il Decreto Rilancio riconosce la possibilità di detrarre l’importo delle spese sostenute nella misura del 110%, ma solo per alcune particolari categorie di intervento e ciò che rende interessante e “appetibile” la previsione del Decreto è la possibilità di applicare la cessione del credito alle imprese e lo sconto in fattura.

Con l’ecobonus al 110%  potremo fare i lavori di risparmio energetico e di riduzione del rischio sismico gratis usufruendo della possibilità di cedere il credito alle imprese che hanno fatto gli interventi o alle banche.

Col nuovo decreto questa possibilità viene data alle famiglie e ai condomini. La misura permetterebbe di fare i lavori in casa gratis, fino al 2021.

Per poter aver accesso alla detrazione bisognerà essere in possesso di determinati requisiti, che dovranno essere certificati: chi rilascerà certificazioni false andrà incontro a sanzioni salate.

Che cosa bisogna certificare?

Il miglioramento di almeno due classi energetiche, dimostrabile con l’Attestato di Prestazione Energetica (Ape). Chi ne può usufruire? I condomini, le persone fisiche e gli istituti autonomi case popolari… e dopo alcuni emendamenti, oggi il Decreto si estende anche seconde case  e alberghi. Insomma edilizia e immobiliare si muoveranno nella speranza di una crescita economica.

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