Lugano | 26 Giugno 2020

“LAC en plein air”: da luglio a settembre a Lugano la cultura torna a vivere all’aria aperta

Dall'11 luglio al 6 settembre il centro culturale LAC sarà il luogo in cui ascoltare musica, assistere a reading teatrali, seguire incontri e presentazioni

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Dopo il lockdown, LAC Lugano Arte e Cultura riparte e torna ad essere uno dei punti di riferimento della vita culturale della città di Lugano; luogo in cui recarsi per incontrare, conoscere e ascoltare i protagonisti della scena artistica locale e internazionale. E lo fa con la rassegna LAC en plein air: un cartellone di trenta eventi serali gratuiti – concerti di musica classica, incursioni nelle sonorità del mondo, reading teatrali, incontri con artisti, presentazioni di volumi freschi di stampa – e un fine settimana dedicato alle famiglie, concepito in virtuosa collaborazione con i partner artistici LuganoMusica, Orchestra della Svizzera italiana e Museo d’arte della Svizzera italiana, nell’ambito del programma di mediazione culturale LAC edu.

Una versione inedita di LAC en plein air suggerita dai tempi che abbiamo vissuto e stiamo tuttora vivendo, in cui si è cercato un giusto equilibrio tra momenti di svago e approfondimento, tra classico e contemporaneo, di cui sono protagonisti alcuni tra i migliori artisti della scena culturale regionale. La sua trasversalità colmerà le distanze fisiche subite nel corso della chiusura, donando valore aggiunto alla stagione estiva della città di Lugano, a fianco del ricco calendario del LongLake Festival.

Come l’agorà nelle città greche, luogo della riunione, piazza principale e centro religioso della città, l’augurio è che l’Agorà del LAC possa assumere il ruolo di una rinnovata centralità della vita culturale di Lugano, uno spazio capace di offrire agli spettatori la possibilità di trascorrere delle serate in totale sicurezza e serenità. Nel rispetto delle disposizioni emanate dalle autorità, la partecipazione agli eventi sarà soggetta a prenotazione obbligatoria, da effettuare tramite il sito web del LAC a partire dal 1° luglio. La rassegna LAC en plein air è parte integrante del programma di mediazione culturale LAC edu, sostenuto dal partner principale UBS, ed è resa possibile grazie all’impegno della Fondazione Lugano per il Polo culturale.

La proposta artistica di LAC en plein air traccia una precisa linea nel segno del classico: “Dopo le difficoltà che abbiamo dovuto affrontare a causa della crisi sanitaria, mi piace pensare – ha dichiarato il direttore artistico Carmelo Rifici – che l’Agorà possa diventare una seconda casa, una residenza estiva, un luogo di cura dell’anima in cui ritrovarsi, di sera in sera, grazie a decine di proposte di cui saranno protagoniste parole, musiche, suoni, persone, unite nel segno del bello e del classico. Le parole e le note dei grandi autori, oggi più che mai, sono il segno tangibile che gli artisti sono da sempre capaci di fare esperienza e di imparare dalle situazioni di crisi, e attraverso le opere riallacciare un legame di pensiero profondo con il proprio lettore o con il proprio spettatore. Un classico non smette di parlare, attraverso ogni forma di linguaggio scritta, musicata, o visiva”.

La rassegna si apre così sabato 11 luglio nel segno della letteratura d’autore, grazie ad una serata di cui sono protagonisti Paolo Di Stefano e Lorenzo Sganzini, autori di Noi (edizioni Bompiani) e Passeggiate sul Lago di Lugano (edizioni Casagrande): i due scrittori illustreranno le loro opere in dialogo con Maurizio Canetta, direttore di RSI Radiotelevisione svizzera. L’attrice Cristina Zamboni leggerà alcuni brani dei due volumi.

Arricchisce questa prima giornata, la presentazione di Luminanza, incubatore per la drammaturgia contemporanea di lingua italiana, che si terrà a partire dalle ore 11 allo Spazio 1929. Luminanza è un progetto di Alan Alpenfelt e Mara Travella, il cui intento è incoraggiare la scrittura scenica teatrale e la formazione di giovani drammaturghi svizzeri di lingua italiana. Sostenuto da Pro Helvetia insieme a numerosi partner tra cui LAC e FIT Festival, il progetto sarà illustrato dallo stesso Alpenfelt e da alcuni giovani drammaturghi italiani, i cui lavori sono stati rappresentati in tutta Europa e non solo: Francesca Garolla, Davide Carnevali e Federico Bellini.

L’adattamento e l’interpretazione di Emanuele Santoro de “Il sogno di un uomo ridicolo” di Fedor Dostoevskij, martedì 14 luglio, inaugura il ciclo di proposte teatrali che si completerà tra il 18 e il 21 agosto grazie ai reading di interpreti cari al pubblico del LAC, come Antonio Ballerio, Igor Horvat, Massimiliano Zampetti, Anahì Traversi, Mirko D’Urso, Tindaro Granata, Zeno Gabaglio, Stone Leaf e il direttore artistico Carmelo Rifici, qui eccezionalmente in veste di interprete, affiancati tra gli altri dalla formazione Niton e dal musicista Brian Quinn. Di sera in sera saranno proposte letture sceniche che traggono ispirazione e spunto dalla Divina Commedia di Dante, dal Decameron di Boccaccio, come da Kafka e Enzensberger.

In ambito musicale, tornano i concerti di world music che hanno caratterizzato la scorsa estate del LAC. Otto serate, tra il 23 luglio e il 8 agosto, in cui le presenze femminili raggiungono un perfetto equilibrio con quelle maschili. Sono le voci di Elina Duni, Jabù Morales, Patrizia Laquidara – a Lugano con un progetto in prima assoluta – e Lúcia de Carvalho. Accanto a loro i suoni metropolitani della Fanfara del Maghreb (Fanfara Station), gli ambasciatori nel mondo del canto dei minatori del sud dell’Africa (Insingizi) con un omaggio a Nelson Mandela, e un progetto visionario e spirituale con la tromba di Giovanni Falzone e la voce nera di Arsene Duevi.

LuganoMusica cura sette serate, condensate tra il 15 luglio e il 5 agosto, con solisti e gruppi di indubbio valore attivi nell’ambito della musica antica, classica e contemporanea. La prima formazione ad esibirsi mercoledì 15 luglio è Lugano Percussion Ensemble, seguita, il giorno successivo, dalla giovane ed emergente arpista Elisa Netzer. Luca Pianca incanterà il pubblico sabato 18 luglio; Mattia Zappa al violoncello e Massimo Gabriele Bianchi al pianoforte saranno i protagonisti della serata di mercoledì 22 luglio, mentre I Barocchisti si esibiranno martedì 28 luglio. Alea Ensemble e Ensemble Concerto Scirocco saranno le ultime due formazioni ospiti nell’Agorà, rispettivamente domenica 2 e mercoledì 5 agosto.

Completano l’offerta musicale tre concerti eseguiti da altrettante formazioni dell’Orchestra della Svizzera italiana: OSI Brass, OSI 10! e il Quintetto Bislacco, in programma da martedì 25 a giovedì 27 agosto. A seguito delle recenti disposizione delle autorità, l’orchestra residente, diretta dal maestro Markus Poschner, omaggerà e riabbraccerà il pubblico grazie a due esibizioni straordinarie che verranno allestite in Piazza Luini venerdì 28 e sabato 29 agosto.

Il Museo d’arte della Svizzera italiana contribuisce alla rassegna proponendo tre Artist Talk: si comincia venerdì 17 luglio con Lois Hechenblaikner, fotografo austriaco, protagonista del progetto pop-up Ischgl esposto al LAC, e si prosegue mercoledì 29 luglio con Christine Streuli, artista svizzera che ha recentemente realizzato un intervento artistico ad hoc per il foyer del museo. Un terzo incontro dedicato alla fotografia si terrà mercoledì 2 settembre: l’ospite verrà comunicato prossimamente.

LAC en plein air si congeda sabato 5 e domenica 6 settembre con un fine settimana dedicato alle famiglie. L’artista Antonio Catalano creerà un’installazione, un “Universo sensibile” realizzato con materiali naturali, in cui sarà possibile recarsi per una visita oppure per assistere a un laboratorio o a un’azione teatrale. Un lavoro delicato che rimette al centro dell’attenzione l’umanità con la sua fragilità, la sua capacità di stupirsi e stupire.

Il programma completo e aggiornato è disponibile sul sito luganolac.ch.

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