La Regione Lombardia dovrebbe destinare risorse alle scuole paritarie messe in ginocchio dall’emergenza coronavirus: a chiederlo è il consigliere regionale del Partito Democratico Samuele Astuti.
“Le scuole paritarie, a seguito dell’emergenza covid, vivono una profonda crisi. Per molte di loro il rischio reale è quello di chiudere, il che comporterebbe un grave impoverimento del sistema scolastico e rischierebbe di lasciare fuori dalle aule milioni di ragazzi”, dichiara Astuti.
Il problema era stato al centro delle polemiche anche nell’alto Varesotto dopo le prese di posizione da parte di due istituti tra Luino e Brissago Valtravaglia.
“Il Governo nazionale ha già stanziato 150 milioni di euro per il loro sostegno e ha prolungato la cassa integrazione per insegnanti e operatori mentre Regione Lombardia, ad oggi, non ha ancora stanziato un euro”, prosegue.
“Il 9 giugno scorso in consiglio regionale è stata approvata all’unanimità una mozione che impegna la giunta a incrementare le risorse, ma ad oggi non è ancora stato concretizzato nulla. Le associazioni del settore hanno lanciato un SOS alla Regione ad oggi inascoltato. La Regione che si è sempre definita paladina delle scuole paritarie non può ignorarle in un momento di emergenza”.
Un’ulteriore necessità è quella di sostenere i nidi privati, i micronidi e i nidi famigliari per fare in modo di scongiurarne la chiusura: “Non si può pensare di abbandonare attività, spesso gestite da donne, che in tante realtà coprono un bisogno che non sarebbe coperto in altro modo e che garantiscono a tante donne di poter lavorare. La Regione deve fare la sua parte”, conclude il consigliere.
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