A Ferrera di Varese la “fase 2” prosegue regolarmente e nel rispetto di tutte le norme anti Covid, in un contesto dove il virus non ha avuto vita facile, tanto che gli unici casi segnalati, e che hanno destato la preoccupazione dei residenti, sono quelli arrivati dai paesi confinanti.
“C’è stato e c’è tuttora un grande senso di responsabilità da parte degli abitanti, che ci consente di stare sereni nonostante tutti gli sconvolgimenti creati dalla pandemia – commenta il sindaco Marina Salardi -. Rispettiamo le operazioni di igienizzazione dei nostri uffici e degli spazi pubblici, che portiamo avanti con la dovuta frequenza. Le regole per noi sono rimaste le stesse. La fortuna probabilmente ci ha premiato, ma considerando che non ci mancano i lavoratori frontalieri, così come gli operatori sanitari impegnati nei presidi ospedalieri del territorio o nelle case di riposo, l’attenzione ai dettagli e la sensibilità rispetto a tutte le precauzioni che ben conosciamo, hanno sicuramente fatto la differenza”.
Mentre l’amministrazione attende novità sul fronte dei parchi gioco – che anche a Ferrera, come a Luino, restano chiusi per le difficoltà nel rispettare i ritmi imposti in termini di vigilanza continua e pulizia delle strutture più volte al giorno – l’unica macchia, ad oggi, è costituita dal caso sorto lo scorso weekend, quando numerose persone (in particolare provenienti da fuori) hanno affollato le zone verdi attorno alle cascate.
Per rimuoverla, e scongiurare così ulteriori rischi, è in arrivo un’ordinanza il cui testo servirà a rinforzare i concetti cardine, a livello comportamentale, per chi sceglie di recarsi all’interno dell’area naturale. “Sì al relax presso le cascate, no a bivacchi e pic nic – sottolinea ancora il sindaco Salardi – se il patto di responsabilità non regge, l’area verrà inevitabilmente chiusa”.
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