Schiamazzi nella notte, tra le vie del centro storico, e rimasugli di una baldoria alcolica che ha guastato il sonno di diversi cittadini. C’è anche questo nel bilancio del primo weekend di libera circolazione a Porto Ceresio, come racconta oggi il quotidiano La Prealpina.
Bottiglie vuote, di vetro e plastica, abbandonate sulla pubblica via e sul lungolago, in uno scenario simile a quello immortalato da alcuni luinesi all’interno del parco di viale Dante, sempre a seguito del primo fine settimana che, oltre ad aver restituito ai giovani l’euforia e la spensieratezza tipiche della bella stagione, eccessi compresi, ha generato anche diverse perplessità per come le norme anti contagio siano finite pericolosamente in secondo piano, insieme al buonsenso.
Dal parco di Luino a piazza Bossi e al lungolago di Porto Ceresio la situazione non cambia e la preoccupazione aumenta davanti a scene come quelle di lunedì pomeriggio, quando un nutrito gruppo di ragazzi, almeno una trentina, ha raggiunto il luogo pubblico per poi riversarsi lungo la passeggiata in barba al distanziamento e all’obbligo di indossare la mascherina.
Tornando alle scorribande notturne, le lamentele dei residenti hanno raggiunto direttamente il vicesindaco del paese, Marco Prestifilippo, mentre le telecamere che vigilano sull’area hanno già permesso all’amministrazione di risalire ai protagonisti della bravata: tutti ragazzi di Porto Ceresio. Tra di loro, si apprende ancora dalle pagine del quotidiano locale, era presente anche la persona che, una volta chiusi i bar, si è occupata di rifornire di alcolici la compagnia per prolungare la serata.
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