Milano | 27 Maggio 2020

Coronavirus, da Regione Lombardia 300 euro in più per ogni disabile in età scolastica

Buono aggiuntivo di 300 euro per anche i caregiver familiari. L'assessore Bolognini: "L'attenzione alle persone più fragili è da sempre una priorità di questa Giunta"

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La Giunta della Regione Lombardia ha approvato un incremento temporaneo del 50% del buono mensile a favore delle famiglie con ragazzi con disabilità gravissima che fruiscono della misura B1 e che frequentano la scuola oppure seguono un percorso scolastico usufruendo nello stesso tempo di servizi diurni, portandolo da 600 a 900 euro.

Il provvedimento è stato deciso allo scopo di aiutare queste famiglie ad affrontare meglio l’emergenza coronavirus e a superare i problemi legati alla chiusura delle scuole. “Condividendo il percorso con le Associazioni maggiormente rappresentative del mondo della disabilità – sottolinea Stefano Bolognini, assessore alle Politiche sociali, abitative e Disabilità – abbiamo deciso di integrare alcuni interventi relativi alla misura B1 in favore delle persone con disabilità gravissime. In un momento così difficile per la diffusione del Covid-19, Regione Lombardia dimostra ancora una volta un’attenzione particolare alle persone con disabilità gravissime e alle loro famiglie“.

L’assessore Bolognini ha poi spiegato che tale buono da 900 euro, solitamente previsto con questo specifico importo solamente nei mesi di luglio e agosto per compensare l’effetto della chiusura delle scuole e dei centri, verrà erogato anche per i mesi compresi tra marzo e giugno 2020: “Data la situazione straordinaria dovuta al coronavirus, abbiamo cercato di dare un riconoscimento concreto alle famiglie per l’impegno gravoso sostenuto a causa della chiusura delle scuole e dei centri diurni per disabili”.

“Inoltre – ha sottolineato l’assessore – è stato riconosciuto un buono aggiuntivo di 300 euro per la figura del caregiver familiare che si occupa di un proprio parente in condizione di coma, stato vegetativo oppure di minima coscienza, dipendente da ventilazione meccanica assistita o in condizione di dipendenza vitale. Si tratta di un ulteriore riconoscimento per quelle persone che, con grande amore, si prendono cura di un familiare in condizione di disabilità gravissima, con assistenza diretta e continuativa durante l’arco della giornata, cioè per un lasso di tempo di almeno 16 ore, e senza personale di supporto regolarmente impiegato”.

“Queste misure – conclude Bolognini – rappresentano un ulteriore passo significativo per rispondere alle necessità e ai bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie. L’attenzione alle persone più fragili è, da sempre, una priorità di questa Giunta che abbiamo portato avanti con il confronto e con il dialogo per trovare le soluzioni migliori. Si tratta di un impegno che abbiamo preso sin all’insediamento e che confermiamo per tutto il mandato”.

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