La Regione ha effettuato una stretta sui test sierologici per i privati, richiamando con una certa durezza gli ospedali, gli Irccs pubblici e privati e i laboratori accreditati a siglare con le ATS accordi specifici e vincolanti sulla messa a disposizione della capacità di processare i tamponi per lo screening pubblico, nella quota prevista dalla delibera regionale del 12 maggio. La disposizione è oggetto di una circolare che le ATS lombarde stanno inviando negli ultimi giorni.
“Quanto stanno facendo le ATS è formalmente corretto – spiega il consigliere regionale del PD Samuele Astuti – ma è evidente che dopo la delibera del 12 maggio, che era attesa da almeno una settimana, molti imprenditori, e molte persone che erano state a contatto con malati Covid senza mai essere state visitate e testate dalla sanità pubblica, sono corse a prenotare il test sierologico nei laboratori privati”.
“Ora tutte queste persone dovranno attendere che vengano siglati accordi, e inevitabilmente ci saranno ulteriori rallentamenti. Insomma, è l’ennesima prova che la Regione Lombardia non crede nella strategia dei test e del tracciamento” prosegue Astuti.
“Non solo non la persegue con il sistema sanitario regionale, come noi continuiamo a chiedere, ma frena anche i cittadini e le aziende che si trovano quasi costretti a ricorrere al percorso privato. È un errore di strategia che rischia di costare molto caro” conclude il consigliere regionale del PD.
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