Luino | 24 Maggio 2020

Luino, torna il consueto messaggio domenicale di don Sergio: “Ora tocca a noi”

Il prevosto chiede ai fedeli comprensione e pazienza per affrontare la nuova fase. Stop ai video quotidiani sui social, ma continua la diretta della messa domenicale

Tempo medio di lettura: 3 minuti

Prima domenica con le Messe insieme ai fedeli dopo una pausa lunga tre mesi: si può di certo percepire la gioia di tornare a sentirsi comunità viva, che torna a celebrare insieme l’Eucaristia: nella sua penultima pillola quotidiana condivisa sui social della Comunità Pastorale “Madonna del Carmine” di Luino, don Sergio Zambenetti manifesta proprio questa felicità.

Nelle scorse settimane, la volontà di stare vicino ai parrocchiani e agli amici delle comunità precedentemente curate ha spinto il prevosto a mostrarsi presente ogni giorno sui social con brevi video contenenti un messaggio e una benedizione per accompagnare i fedeli durante questi giorni messi a dura prova dall’emergenza coronavirus. Con la lenta ripresa di una “nuova normalità”, questo piccolo momento perderà la sua cadenza giornaliera, ma qualche contenuto video verrà molto probabilmente condiviso in occasione di momenti e ricorrenze particolari.

“Allarme rientrato”, invece, per quanto riguarda la mancanza di volontari nella parrocchia di Luino: l’appello lanciato lo scorso venerdì ha sortito l’effetto sperato.

Resta forte la richiesta di rispettare con cura e pazienza tutte le disposizioni necessarie per poter accedere alle chiese e partecipare alle celebrazioni in sicurezza, secondo quanto riportato sui tabelloni affissi all’ingresso degli edifici.

Continuerà ancora per qualche domenica la diretta della messa festiva dalla parrocchia di Creva, alle ore 11.00 sulle pagine Facebook della Comunità Pastorale e dell’Oratorio San Luigi.

Di seguito l’ormai tradizionale messaggio domenicale del prevosto di Luino:

“Dopo la ripresa nei giorni feriali della S. Messa con la presenza dei fedeli, questa domenica affrontiamo le celebrazioni con maggior numero di persone, ma anche con le restrizioni dovute al distanziamento impostoci dai protocolli del decreto ministeriale. Spero non ci siano molti disagi, ma chiedo la comprensione e la pazienza per entrare in questa nuova fase del Covid-19, a cui dobbiamo attenerci. Verificheremo dopo questa domenica come continuare in futuro.

In questo mese di Maggio siamo sollecitati ad invocare la Madonna come colei che indica la strada e porta a Gesù, sorgente di grazie infinite, poiché è proprio questo che ella desidera: che noi possiamo essere discepoli gioiosi di Lui, come lo sono stati gli apostoli. Maria ci viene incontro, ci aiuta, così come la invochiamo questa domenica: Maria Ausiliatrice (aiuto dei cristiani).

La solennità dell’Ascensione, che liturgicamente abbiamo celebrato giovedì scorso, ma che solennizziamo anche in questa domenica, ci ricorda come Gesù, dopo la risurrezione, salì al cielo sotto lo sguardo attonito degli apostoli, i quali furono invitati dagli angeli a ritornare a Gerusalemme, dove avrebbero ricevuto lo Spirito Santo, sostenuti dalla preghiera di Maria, che stava con loro nel Cenacolo.

Mi chiedo spesso che cosa pensassero gli apostoli durante quel distacco: quanta nostalgia, quanti ricordi, quanto desiderio di non perdere la
relazione con Gesù, che li aveva chiamati a seguirlo e per il quale essi avevano lasciato tutto. Gesù li aveva preparati e inviati a continuare la sua missione con la forza dello Spirito Santo, in attesa del suo ritorno glorioso. Essi dovevano crescere nella vita nuova a cui Lui li aveva introdotti e dovevano nello stesso tempo annunciare a tutti gli uomini e a tutte le donne di ogni tempo la gioia e la bellezza di vivere in questa novità di vita indicando il Cielo come la meta dell’esistenza.

In questa realtà noi giochiamo la nostra vita: tra il desiderio del Cielo e la concretezza della vita terrena, nella quale costruiamo il nostro personale futuro alla luce del Vangelo e dentro una dimensione di fraternità, che la Chiesa ci fa gustare. La promessa di Gesù: “Io sono con voi sino alla fine del mondo” ci dà la certezza di non essere soli e di avere in Lui un sostegno enorme nella costruzione del Regno di Dio, di cui noi siamo protagonisti secondo la vocazione di ciascuno.

Inoltre, lo sguardo materno di Maria, Regina del Cielo e della terra e la sua intercessione ci danno tanta serenità, perché Lei, insieme a Gesù, non smette di esserci vicina indicandoci le vie da percorrere sulla terra per raggiungere il Cielo.

Infine, il dono dello Spirito Santo, promesso da Gesù, e che noi stiamo invocando in questa novena di Pentecoste, rende meno gravoso ogni nostro impegno e responsabilità.”

Per consultare l’ultimo numero del bollettino comunitario “Oltre l’apparenza”, cliccare qui.

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127