EMERGENZA CORONAVIRUS (ATTIVITÀ APERTE E CONSEGNE A DOMICILIO ) Segnalaci la tua attività Guarda tutte le attività
Maccagno | 22 Maggio 2020

Maccagno, non solo lungolago: lavori tra centro e valle per il rilancio del paese

Opere in partenza e in dirittura d'arrivo nella prima parte del piano per il "dopo virus" annunciato dal sindaco. Armio, Pino, Giona e palazzo comunale tra le priorità

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Non c’è solo il nuovo lungolago, con il suo potenziale in termini di attrattività turistica e come rinnovato punto di incontro per la comunità, nel programma delle opere e degli interventi in partenza o in dirittura di arrivo a Maccagno.

Programma che ha il pregio – rispetto a quanto svelato fino a questo punto – di coinvolgere l’intero territorio comunale, dal centro alle frazioni della valle, e che risponde ad esigenze diversificate a seconda del contesto e delle criticità riportate dai residenti. Si parte così, a proposito delle novità, dal sempre prioritario versante della sicurezza con un progetto interamente dedicato alla cura delle acque del Giona e alla pulizia del torrente.

Torrente la cui competenza appartiene a Regione Lombardia, dalla quale l’amministrazione dopo una lunga attesa, ha ottenuto un finanziamento per l’asportazione di 23mila metri cubi di terra e sassi. Un cantiere verrà inaugurato, secondo le previsioni, entro la fine di agosto. “L’obiettivo – spiega il sindaco di Maccagno, Fabio Passera – è di rendicontare tutto e chiudere ogni dettaglio entro l’anno, a garanzia di chi abita lungo il percorso e per la tranquillità della intera cittadinanza”.

Per quanto riguarda invece lo stabile che ospita il palazzo municipale, l’ultimo restauro risale al 1997, anno in cui venne aggiunto il vano ascensore che collega i tre piani. Oggi, grazie a fondi statali, sarà possibile sostituire tutti i serramenti esterni: diciannove finestre e altrettante persiane, oltre al portoncino del piano seminterrato.

Spostandoci a Pino, nell’area situata dietro la chiesa parrocchiale, il cantiere è in continua evoluzione e consentirà la trasformazione di un anonimo prato in uno spazio dove allestire le tradizionali feste della frazione. “Un angolo sarà dedicato alle mamme, con panchine e giochi per i più piccoli – sottolinea il primo cittadino – compresa qualche traccia per l’arrampicata sportiva di una parete rocciosa, dedicata ai ragazzi”.

Ruspe accese infine anche in val Veddasca, per la realizzazione della nuova strada di accesso al cimitero di Armio, che partirà dalla Sp5. Un tracciato “di servizio” lungo non più di duecento metri ma che si presenterà come alternativa al lungo attraversamento delle stradine al centro del paese, oggi necessario per raggiugnere il campo santo.

“Tra l’altro la strada – precisa in conclusione Passera – servirà anche l’ottava e ultima stazione della fitodepurazione, che da Zenna risale tutto l’ex Comune di Veddasca fino a Biegno. Un lavoro ciclopico che ha permesso di collettare alla fognatura ben sette nuclei abitati, per una scelta coraggiosa ma tutta improntata all’ecologia e alla salvaguardia delle nostre acque. Quando avremo terminato anche la vasca di Armio, sicuramente entro l’estate, il lavoro sarà completato e l’impianto perfettamente funzionante”.

Il quadro non è ancora definitivo ma, in attesa di ulteriori tasselli, lo spirito che avvolge le operazioni è quello del rilancio. La miglior risposta alle difficoltà, senza precedenti, di questo complesso periodo.

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127