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Lombardia | 16 Maggio 2020

Coronavirus in Lombardia, “Necessario scaglionare gli orari di lavoro per evitare sovraffollamenti”

Ad annunciarlo è stata l'assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Terzi. "Ora non dobbiamo abbassare la guardia, soprattutto da lunedì"

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Scaglionare gli orari di ingresso e uscita dal lavoro e ricorrere il più possibile allo smart working: sono questi i due aspetti fondamentali per diminuire la pressione sul trasporto pubblico e scongiurare assembramenti”.

Lo ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi, intervenendo in merito alle riaperture a partire da lunedì maggio in questa “Fase 2” dell’emergenza Coronavirus.

Dall’allentamento del lockdown, ovvero dal 4 maggio a oggi – ha detto ancora Terzi – non si sono riscontrate particolari criticità in relazione alle norme anti covid. Questo grazie alle misure messe in campo, ma soprattutto grazie al grande senso di responsabilità dimostrato dai lombardi. Ora non dobbiamo abbassare la guardia, soprattutto a partire da lunedì 18 maggio quando diverse attività ripartiranno, penso in particolare al comparto del commercio”.

Occorre considerare – ha proseguito Terzi – che siamo entrati in una fase nuova per il Trasporto pubblico locale, imparagonabile rispetto a quella del periodo pre covid: sono stati ripristinati gli ordinari livelli di servizio, ma è bene ricordare che le regole per il distanziamento determinano una riduzione della capacità dei mezzi che varia dal 50 al 75%. E’ necessario che il Governo prenda iniziative per agevolare una rimodulazione degli orari di ingresso e di uscita dai luoghi di lavoro, in modo da poter distribuire più uniformemente la domanda di trasporto pubblico e attenuare l’afflusso nelle ore di punta”.

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