Luino | 6 Maggio 2020

Luino, il Centro di Aiuto alla Vita prosegue le sue attività a sostegno delle famiglie

L'opera delle volontarie si è reinventata per poter continuare anche durante l'emergenza covid-19, grazie anche al supporto di comuni, Protezione Civile e Croce Rossa

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Tra le molte realtà del territorio dell’Alto Varesotto che si prodigano nell’assistenza, anche il Centro di Aiuto alla Vita del Medio Verbano ha deciso di continuare la propria attività di sostegno alle famiglie anche durante l’emergenza coronavirus.

Siamo state prese alla sprovvista dall’emergenza Covid-19 alla fine di febbraio, quando eravamo nel pieno delle attività di raccolta fondi” raccontano le volontarie. Si trattava infatti del periodo in cui era in corso la tradizionale vendita delle primule nelle parrocchie, bruscamente interrotta dalla sospensione delle messe. L’interruzione delle attività ha compreso anche la lotteria annuale e il pranzo con estrazione dei premi fissate per il 15 marzo scorso, così come ha portato alla chiusura delle sedi di Laveno Mombello e di Luino e al rinvio della riunione mensile di marzo. “Poi abbiamo capito che non si trattava di “rinviare”, ma di “rinunciare” a questi appuntamenti che per la vita del CAV (e per la nostra) sembravano consolidati e irrinunciabili” riconoscono le operatrici.

Durante il periodo di stop trascorso nelle proprie case, in obbedienza alle norme, pur non mancando le telefonate e la vicinanza amichevole, le volontarie confessano di essersi sentite bloccate “finchè alcune più coraggiose, altre preoccupate per la situazione di bisogno delle famiglie nostre utenti, hanno stimolato l’iniziativa di tutte e ci siamo rimesse in marcia. Siamo riuscite ad organizzare anche una videoriunione, nonostante le perplessità iniziali di tante di noi non “tecnologiche”, ma così appassionate alla nostra amicizia e alla nostra opera di cura per la vita nascente da superare anche questa difficoltà”.

L’attività è così ripresa con il supporto di tutte: alcune operano da casa con telefono e computer, altre si recano in sede per preparare i pacchi, altre ancora offrono soldi o acquistano direttamente materiale per la primissima infanzia. Generosa e immediata è stata anche la risposta da parte dei comuni, della Protezione Civile delle Valli del Verbano e della Croce Rossa di Luino che ha consentito di consegnare a tutte le cinquantacinque famiglie assistite il pacco mensile tra la fine di marzo e l’inizio di aprile. La seconda distribuzione, sempre con l’impegno delle associazioni sopracitate, è già in preparazione e verrà completata entro la prima settimana di maggio. Un ulteriore aiuto è giunto anche dalla Caritas del Decanato di Laveno che ha provveduto ad acquistare pappe e omogeneizzati, i prodotti più richiesti dalle mamme, insieme a pannolini e abbigliamento.

Per poter far tornare al centro della loro opera il colloquio, ritenuto fondamentale nel sostegno alle donne che si rivolgono al centro, ogni volontaria si è impegnata a sentire telefonicamente un limitato numero di mamme per capire l’evolversi delle singole situazioni e intervenire qualora possibile.

Una situazione così negativa come quella che stiamo vivendo, di paura, di malessere, di confinamento, è diventata occasione di ripensamento sul nostro compito di volontarie a difesa della vita nascente”, concludono le volontarie, “ci siamo con-fortate a vicenda e cerchiamo di dare con-forto alle “nostre” mamme, cioè ci sosteniamo le une con le altre perché sostenute da un Altro in cui fermamente crediamo”.

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