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Luino | 6 Maggio 2020

Luino, aree dismesse e nuovi parcheggi: imminenti i lavori di demolizione presso lo scalo ferroviario

L'amministrazione stanzia 60mila euro per gli interventi di Rfi. Prevista l'eliminazione dei binari per la piattaforma "smart border" presso "V Locale" ed "ex Parigine"

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Riqualificare le aree dismesse della stazione e inaugurare una nuova piattaforma – con trecento posti auto e tanta tecnologia a supporto – dedicata alla mobilità sostenibile. Sono questi in sintesi gli obiettivi del progetto “smart border”, condiviso dai comuni di Luino e Gambarogno e sostenuto da un progetto interreg che sul versante italiano sta per entrare in una fase decisiva.

Da palazzo Serbelloni è infatti giunto l’ok per una delle parti più delicate e complesse dell’opera, quella che riguarda i lavori di demolizione presso le zone denominate “V Locale” ed “ex Parigine”, all’interno dello scalo ferroviario, le quali si estendono su una superficie di quasi dodicimila metri quadrati di proprietà di Rfi e di Ferrovie dello Stato Italiano, concessa in comodato gratuito al comune.

Sul posto, per poter ottenere lo spazio su cui realizzare l’area parcheggi – che cambierà l’approccio alla circolazione pedonale per le vie centrali e offrirà una valida alternativa ai frontalieri per gli spostamenti di ogni giorno – sono previsti diversi interventi, la cui partenza è ormai imminente, e la cui conclusione è attesa entro la stagione estiva.

I lavori saranno curati da Rfi e consisteranno nella demolizione dei binari, nel taglio delle rotaie, nel trasporto con smaltimento dei materiali e poi ancora nel campionamento dei terreni con successive analisi di laboratorio. Il Comune di Luino ha previsto un contributo forfettario di 60mila euro per la copertura di tutte le spese.

Nel recente consiglio comunale, il primo nella storia della città a svolgersi con lo strumento della video conferenza, causa coronavirus, il gruppo di minoranza “L’altra Luino”, tramite i consiglieri Giovanni Petrotta ed Enrica Nogara, si è appellato ai colleghi di maggioranza chiedendo di rivedere le linee guida dell’intera operazione. Due i punti messi in evidenza dal gruppo in sede di approvazione definitiva del Piano di Governo del Territorio: riconsiderare ulteriori aspetti prima delle demolizioni (come la possibile presenza di beni di interesse culturale da sottoporre a tutela), e soprattutto rivedere la destinazione d’uso dell’area.

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