Germignaga | 2 Maggio 2020

Coronavirus, Germignaga piange la 92enne Maria Quadri

La donna è spirata presso la "Menotti Bassani" di Laveno. Insegnante per tutta la vita, partecipò all'attività politica del paese. Il cordoglio del sindaco Marco Fazio

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Germignaga piange un’altra vittima del Coronavirus, dopo il triste annuncio del sindaco Marco Fazio, solo alcuni giorni fa, e dopo quanto comunicato l’11 aprile scorso, in merito al decesso del secondo cittadino che aveva contratto il virus ed era stato ricoverato presso l’ospedale di Varese.

Maria Quadri, classe 1928, è spirata nelle scorse ore presso una Rsa “Menotti Bassani” di Laveno Mombello, ricoverata presso la struttura da un anno circa, dopo aver contratto il Covid-19 negli scorsi giorni, a ridosso della festa della Liberazione dal nazifascismo, a cui la donna era particolarmente legata.

Nata a Roma, Maria si trasferì a Germignaga prima della guerra per recarsi da una parente. Compì gli studi superiori tra Como e Varese, si laureò ed insegnò matematica per tutta la vita. La famiglia le è stata vicina fino alla fine.

La politica ha avuto un ruolo centrale e sempre attivo nella vita di Maria Quadri. Il marito, uno dei capi della Resistenza greca, si rifugiò in Italia durante la dittatura dei colonnelli. La donna militò nel PCI fin da giovane e per anni fu protagonista della vita politica tra Germignaga e Varese.

Agli inizi degli anni Novanta, al rientro da New York (ultima sede di insegnamento, ebbe una cattedra anche a Mosca) si iscrisse al Partito della Rifondazione Comunista, nel quale militò fino ad alcuni anni fa, ricoprendo un ruolo determinante, tra i vari avvenimenti, anche nel salvataggio della locale Casa del Popolo, a rischio fallimento. Maria era iscritta all’ANPI di Luino, di cui era fervente sostenitrice.

“La morte di Maria Quadri, avvenuta quasi simbolicamente a ridosso della Festa della Liberazione e del Lavoro – commenta il sindaco Marco Fazio -, segna la perdita di una figura sicuramente importante per la nostra comunità, anche a livello amministrativo. Pur avendola conosciuta solo negli ultimi anni di vita, la ricordo, soprattutto, per il suo impegno legato alla Casa del Popolo, anche nei tristi anni seguiti alla chiusura. L’ex sindaco Prato, cui ho comunicato la notizia, ha voluto sottolineare la sua grande capacità aggregativa e di dialogo, malgrado la sua netta collocazione politica. A nome della cittadinanza, esprimo ai suoi cari le più vive condoglianze”.

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