Luino | 23 Aprile 2020

Luino, l’amministratore di condominio ai tempi del Coronavirus: intervista allo Studio Di Pasqua

Tanti consigli utili ed informazioni fondamentali per affrontare questo periodo di emergenza, che ha causato ripercussioni anche in ambito condominiale

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Le disposizioni contenute negli ultimi decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri hanno inciso (e, si spera, incideranno) in maniera consistente sullo stile di vita e le abitudini di tutti gli italiani.

Nuove regole di comportamento che, come è naturale che sia, avranno delle ripercussioni anche in ambito condominiale, tanto per i singoli condòmini che per l’amministratore e lo svolgimento della sua attività.

In attesa di chiarimenti ufficiali e univoci da parte del Governo, abbiamo chiesto allo Studio Amministrazioni Di Pasqua di Luino – noto per la particolare attenzione verso le persone -, quali siano i provvedimenti pratici che l’amministratore di condominio dovrà adottare, alla luce dell’emergenza Coronavirus.

Ecco l’intervista.

Dottori Di Pasqua, in questi giorni di crisi dovuta al diffondersi del Coronavirus, l’AIAC si è attivata aggiornando le regole di comportamento per gli amministratori suoi associati: potrebbe brevemente riassumerle?

La premessa da fare è che l’amministratore, in quanto professionista, ha una responsabilità precisa nei confronti dei suoi mandatari, cioè dei condòmini. L’articolo 40 del codice penale, relativo ai reati omissivi, specifica al comma 2 che “non impedire un evento, che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo”. Dunque, in qualità di professionista, deve sapere quali sono gli eventi che ha l’obbligo di impedire e quali no. Senza dimenticare che il condominio, come ha chiarito la recente giurisprudenza, è sempre un luogo di lavoro, anche quando l’amministratore non è datore di lavoro, con precisi dispositivi di protezione individuale per i dipendenti, nonché di informazione per coloro che vi transitano.

Fatta questa premessa, gli ultimi decreti emanati dal Presidente del Consiglio vanno a incidere anche sull’agire dell’amministratore di condominio nello svolgimento della sua professione. Volendo sintetizzare, le principali regole alle quali l’amministratore si deve attenere riguardano:
– il divieto di assembramento, e quindi di riunioni di qualunque genere e specie in locali non idonei (poco areati, difficili da igienizzare, etc.);
– il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro e meglio 1 e 80;
-l’igienizzazione degli spazi;
– il divieto di spostamento delle persone se non per motivi di necessità e urgenza in attesa di entrate nel vivo della fase 2 ovvero quella di convivenza con il Corona Virus che in ogni caso limiterà ancora di molto la vita sociale.

L’orientamento nazionale è stato quello di posticipare la data dell’assemblea, mettendosi così in una situazione di tutela, non solo della salute, ma anche nell’ottica di portare avanti le incombenze del condominio. Bisogna avere consapevolezza che il momento che stiamo vivendo è nuovo per tutti rispetto al passato: quanti più incontri interpersonali, che non siano urgenti e improcrastinabili, riusciamo ad evitare, tanto più tuteliamo la salute e la sicurezza, non solo di noi stessi, ma delle nostre famiglie e delle fasce più deboli. Riprogrammare l’assemblea a tre mesi di distanza non pregiudica nulla e i condomini ne sono consapevoli.

C’è un confronto con gli altri colleghi?

Noi siamo uno studio siamo da sempre convinti che l’apertura e la collaborazione e la rete siano fondamentali per il nostro lavoro. In questo periodo almeno 3 pomeriggi a settimana ci confrontiamo tramite la piattaforma zoom con meeting virtuali con diversi colleghi in diverse zone d’Italia e stiamo studiando, approfondendo alcune tematiche e ipotizzando i vari scenari del post emergenza e quindi dopo l’estate. Io personalmente in questi giorni ho avuto confronti con dei cari colleghi/amici in alcune città italiane come Milano, Verona, Parma e Palermo mentre per l’estero con Spagna, Svizzera, Germania e a Dubai. Il confronto è sempre costruttivo perché nella professione dell’imprenditore condominiale non devi mai sentirti arrivato e impari ogni giorno…

E’ possibile ipotizzare alcune norme di comportamento “pratiche” da adottare all’interno del condominio, anche da parte dei condòmini nei confronti dell’amministratore?

Se non è necessario e urgente, bisogna evitare il più possibile il contatto diretto. Noi come studio siamo chiusi al pubblico e lo saremo ancora per un po’ e siamo operativi come lavoro da remoto, e quindi come lavoro smart utilizzando e potenziando tutte le tecnologie che finora non erano state utilizzate anche nel mondo del condominio dalla maggior parte dei condomini.
Il consiglio è:
non tenere le assemblee nel rispetto della legge e in caso di necessità basarsi sull’ultimo bilancio approvato per la richiesta di versamenti e quindi per non fermare la macchina condominiale e poi rettificare in seguito;
invitare i propri clienti a ricorrere a mail per le comunicazioni;
evitare assolutamente gli appuntamenti in studio se non preceduti da una mail nella quale vengono indicati i motivi che devono essere strettamente necessari e non trattabili con altro mezzo di comunicazione.

Per quanto riguarda il comportamento all’interno del condominio restano valide le norme di buona educazione e di rispetto del regolamento condominiale, da osservare a prescindere dall’emergenza sanitaria. Limitare il più possibile l’uso dell’ascensore e favorire l’uso delle scale. Probabilmente anche in futuro si potrà accedere all’ascensore solo uno per volta.

Un ulteriore consiglio, è di prestare ancora più attenzione alle persone più bisognose, anche attraverso telefonate e mettendosi a disposizione evitando sempre, ove possibile, il contatto personale. Dobbiamo far sentire la nostra presenza alle fasce deboli, che in questa fase più che mai hanno bisogno di avere un punto di riferimento.

Noi come studio, stiamo scrivendo ai condomini e abbiamo regalato ove possibile il raggiungimento delle mascherine riutilizzabili, abbiamo messo a disposizione librerie condominiali per affrontare le giornate di quarantena, abbiamo comunicato loro tutti i servizi della Croce Rossa attivati per poter portare la spesa a casa a persone anziane e da sole ; abbiamo fatto convenzioni per la sanificazione e potenziato quelle già esistenti, invitato tutti a non utilizzare l’ascensore e invitato tutti a prediligere l’home banking per i pagamenti e tanto altro ancora.

Quale è stata la reazione dei condomini?

La maggior parte dei condomini ha reagito positivamente e si stanno aiutando e stanno apprezzando molto il nostro operato e, alcuni hanno anticipato i pagamenti per tutto il 2020 e solo alcuni condomini hanno chiesto dei chiarimenti riguardo gli anticipi, ma basta spiegare loro il reale motivo come spiegato prima e poi ogni situazione è differente.

Per quanto riguarda l’aspetto delle assemblee virtuali cosa ne pensa e cosa accadrà in futuro?

Noi come studio siamo sempre stati molto attenti alla tecnologia perché non è più pensabile gestire il condominio come si è fatto fino a pochi anni fa, ora siamo imprenditori condominiali e, quindi la tecnologia è fondamentale per soddisfare le esigenze dei condomini, ma anche per crescere , per fornire servizi innovativi, per essere sempre un passo avanti. Le assemblee a distanza le abbiamo utilizzate già dallo scorso anno su richiesta esplicita di alcuni condomini e, soprattutto professionisti, e sono state molto utili perché hanno creato un clima più sereno ed hanno ridotto al minimo anche la durate delle stesse. La durata media è di 30 minuti.

Abbiamo anche aggiornato alcuni regolamenti di condominio in tal senso e credo che ormai lo faremo sempre più spesso per il futuro. Per le video conferenze o meeting si utilizza soprattutto la piattaforma zoom ( ne esistono diverse sul mercato ) che è utilizzabile anche tramite cellulare e senza registrazione. Oggi non c’è ancora una normativa specifica a riguardo anche se il corona virus darà una spinta verso le video conferenze assemblee anche nei condomini magari estendendo le norme sulle società di capitali che già permettono l’utilizzo di questo strumento per i soci. Siamo consapevoli che non tutti i condomini hanno gli stessi strumenti e/o le stesse capacità tecnologiche per questo motivo ad oggi non sono uno strumento che può essere utilizzato con tutti i clienti.

Stiamo valutando un nuovo sistema, compatibilmente con le leggi vigenti e/o di prossima emanazione, appositamente creato per le assemblee a distanza, che permetterà di esprimere le proprie opinioni e anche di poter comprende e tradurre simultaneamente in lingue differenti dall’italiano in caso di clientela straniera. Il Corona Virus ha cambiato la vita di tutti noi e anche il futuro del condominio …. questi strumenti diventeranno di uso comune anche nel settore condominiale e riteniamo sia una cosa molto positiva.

Ultima domanda: a suo modo di vedere, sono sufficienti le misure messe in atto dal governo centrale per tentare di arginare/mitigare gli effetti dell’emergenza Coronavirus?

Sono sono d’accordo con i provvedimento restrittivi e forse era meglio chiudere tutto fin da subito ma nessuno era preparato per il Covid 19. In ogni caso condivido il modus operandi del presidente Giuseppe Conte, e credo nel prossimo futuro la politica e la scienza continueranno ad ascoltarsi

Dal punto di vista economico è normale aspettarsi che queste restrizioni generino situazioni di disagio. Auspico una maggiore attenzione a tutte quelle piccole attività e ai lavoratori autonomi che, se non aiutati, rischiano di non riaprire al termine del periodo di crisi. Noi come studio stiamo contattando nella nostra zona piccoli negozi, bar, ristoranti e altre attività, per fare rete e per offrire, quando si tornerà alla normalità, servizi su misura per i condomini, considerando la convivenza con il Covid-19. Questa mattina mi hanno contattato da una posta privata per permettere servizio a domicilio e da una pizzeria per potenziare le consegne a casa e senza maggiorazione di costi… insomma ci stiamo lavorando.

In tutto questo scenario devo ringraziare anche gli operatori sanitari e la Polizia Locale e i Carabinieri che stanno lavorando anche per evitare il diffondersi di episodi di criminalità anche nel settore condominiale.

Un grazie anche a tutti fornitori e ovviamente ai condomini. Attendiamo tempi migliori e con la certezza che saremo tutti delle persone migliori.

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