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Società | 17 Aprile 2020

Come investire oggi nel modo migliore

Due modalità di investimento: ognuno può interfacciarsi ad esse nel modo che gli è più consono tra investimenti tradizionali e nuove frontiere come il trading online

Tempo medio di lettura: 4 minuti

Il mondo cambia velocemente e con esso il mercato e la finanza. Capire come investire oggi è molto importante, poiché sono tantissime le novità che il presente ci pone davanti.

Oggi ci sono essenzialmente due modi di investire oggi in borsa, abbastanza differenti tra loro e adatti ognuno a determinate situazioni o a specifici profili.

Cerchiamo di capire quali sono le modalità di investimento oggi e come ognuno può interfacciarsi ad esse nel modo che gli è più consono. Parleremo dunque degli investimenti tradizionali e delle nuove frontiere come il trading online, che promette di rivoluzionare il modo con cui un cittadino medio può interagire con i mercati finanziari.

Infine faremo la conoscenza di un moderno broker come eToro, che fa parte delle nuove piattaforme che hanno proprio la funzione di far comunicare utenti e mercati.

Investire oggi: finanza tradizionale

Il primo modo con cui si può investire oggi è rappresentato dai classici canali finanziari. Attraverso questa modalità è possibili comprare azioni di una qualsiasi azienda quotata sul mercato con la speranza che il valore di quest’ultima cresca rispetto al prezzo di acquisto.

Uno dei vantaggi derivanti da questa tipologia di investimenti è rappresentata dalla spartizione dei dividendi. Diventando un azionista a tutti gli effetti di una società, questa azienda vi riconoscerà i dividendi, qualora si interessata a alla spartizione.

Non tutte le aziende prevedono questo tipo di meccanica, per esempio Amazon, dunque dovrà essere l’investitore a documentarsi sulla politica dell’azienda in questione.

Passiamo ai punti critici. Il problema maggiore di affidarsi ai tradizionali sistemi di investimento è rappresentato dall’impossibilità di investire al ribasso.

Questo vuol dire che l’investitore sarà legato a doppio filo con le performance del titolo: se esso aumenta il proprio valore anche l’investitore ne troverà giovamento, se il titolo perde di valore l’investitore non ha praticamente nessuna arma per difendersi.

Questo vuol dire che in periodi di crisi questo tipo di investimenti è abbastanza sconsigliato, soprattutto per investitori con un grado medio o inferiore di conoscenze.

Inoltre, per un cittadino medio approcciare questi mercati non è molto semplice, soprattutto per i costi medi delle azioni.

Vediamo una delle frontiere più interessanti del momento: il trading online, che promette di risolvere alcune problematiche presenti, invece, negli investimenti tradizionali.

Investire oggi: il trading online

Il trading online è una forma di investimento in ascesa negli ultimi anni e questo per svariate ragioni. Ogni utente può interagire con i mercati finanziari, a patto che disponga di una rete internet.

In questo modo sarà possibile registrarsi su uno dei vari broker, presenti in rete ed iniziare a fare investimenti online

I broker fungono proprio da intermediari: è sulle loro piattaforme che l’utente potrà operare e decidere su cosa investire.

Ovviamente, in quanto forma di investimento, per quanto peculiare sia, presenta dei rischi affatto trascurabili, che impongono una certa preparazione prima di essere affrontati.

Si tratta comunque di un settore regolamentato, che subisce continuamente modifiche e nuove direttive da parte degli enti di regolamentazione, come l’ESMA, organo Europeo di vigilanza finanziaria, il quale decide praticamente tutto nei confronti dei broker che operano sul suolo europeo.

Tra le direttive più importanti che l’ESMA ha emanato non si può non citare la Negative Balance Protection, che meriterà, però, uno spazio a parte.

Investire oggi: cosa prevede il Negative Balance Protection

Tra le misure più importanti in fatto di regolamentazione del trading online, la Negative Balance Protection è sicuramente tra le più importanti ed efficienti.

Uno dei rischi più gravi del fare trading è connesso alla leva finanziaria, che spesso può rivelarsi più un problema che un’opportunità. Si tratta di uno strumento atto a moltiplicare il capitale di investimento di un utente e così anche i suoi profitti (e perdite).

Ciò che poteva succedere non molto tempo fa è che un utente, magari non molto esperto, ingolosito dalla leva, si trovasse nella condizione di perdere più di quanto avesse effettivamente a disposizione.

L’ESMA ha dunque limitato la leva finanziaria, fissandola su livelli diversi, dipendenti dagli asset su cui si va ad applicare.

I CFD sulle coppie valutarie principali, come euro/dollaro e simili, avremo una leva massima di 30:1; per gli indici, le altre coppie valutarie la leva massima sarà di 20:1; per le altre materie prime e gli indici non importanti il rapporto massimo è di 10:1.

Infine, i broker potranno offrire titoli azionari con leva 5:1 e, per ciò che riguarda le criptovalute con leva massima a 2:1.

In un contesto siffatto, la Negative Balance Protection dispone che, in caso di perdite massicce da parte dell’utente, sarà il broker ad essere ritenuto responsabile per la copertura della somma. L’utente non può, infatti, finire in saldo negativo.

Negative Balance Protection: pro e contro

Ciò ha come immediato vantaggio una fortissima riduzione dei rischi per l’utente, ma ha causato anche un cambio nelle politiche dei broker, non certo del tutto positive ma ampiamente comprensibili.

I broker spesso chiuderanno posizioni in forte perdita, che risultano essere troppo vicine al limite dell’azzeramento del conto, così da tutelarsi in caso di perdite in negativo da coprire.

In sé per sé non sembra una politica negativa, il problema è che può causare anche la chiusura di quelle posizioni che, in negativo per qualche periodo, potrebbero poi iniziare a muoversi in favore dell’investitore a causa di qualsiasi fattore di mercato.

Alcuni broker, inoltre, in seguito a questa direttiva, anche aumentato i costi di intermediazione, come parziale cauzione in caso di perdite ingenti.

Investire oggi in maniera sicura: studiare e scegliere un buon broker

Come che sia, al netto di pro e contro, la direttiva è più che legittima e molto apprezzata dalla comunità, soprattutto in merito alla protezione degli utenti più inesperti.

Va ricordato, comunque, che investire in borsa oggi, per quanto tutto il settore sia divenuto certamente più sicuro, è sempre un’attività da svolgere in piena coscienza dei rischi che si possono presentare.

Si consiglia, quindi, di operare su broker certificati e regolamentati, come IQ Option, uno delle piattaforme migliori in circolazione, e costruire prima un bagaglio di conoscenze solido, che possa sostenere tutta l’attività.

Broker come IQ Option offrono anche un conto demo con cui esercitarsi liberamente e senza rischiare veri capitali.

Solo dopo che l’utente in questione possa dirsi davvero sicuro delle proprie capacità potrà lanciarsi nella mischia e operare sui mercati finanziari in maniera sicura.

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