Luino | 21 Marzo 2020

La Seconda guerra mondiale nelle nostre valli: paure e speranze di un alpino

Il luinese Bernardo Pastori riunisce con Carlo Banfi le lettere scritte dal fratello tra il '44 e il '45. "Ispirazione dai timori di oggi e dall'attualità"

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Dall’angoscia per il male generato dalla guerra e dal senso di inquietudine per l’incertezza del futuro – sentimenti che fuoriescono dalle pagine di corrispondenza tra un alpino al fronte e la famiglia – emerge un preciso quadro della situazione sulle nostre valli di confine durante la Seconda guerra mondiale.

Situazione che lo scrittore varesino Carlo Banfi (autore della meticolosa ricostruzione storica contenuta nel romanzo “Linea Cadorna”) e il luinese Bernardo Pastori (classe 1935), già presidente dell’associazione umanitaria di Busto Arsizio (A.u.ba.m.), hanno deciso di rimodulare e mettere a fuoco, restituendo centralità, tra le testimonianze dell’epoca, al racconto e alle descrizioni.

“Si tratte delle lettere postume di ‘Carletto’ – fratello proprio di Bernardo Pastori, con cui sto lavorando da oltre due mesi – scritte dal marzo 1944 all’aprile 1945 dalle località di Mùnzigen, Recco e Bobbio, dove era stato chiamato dalla RSI come alpino per l’addestramento, per il controllo costiero e infine per la repressione partigiani”, spiega Carlo Banfi.

L’ispirazione dei due autori, visti i tempi complicati che tutti stiamo vivendo, a causa dell’emergenza sanitaria in corso, ha inoltre incrociato due passaggi delle corrispondenze, vergati da un altro alpino del gruppo, densi di paura e cattivi presagi, ma anche di speranza e di grande senso di liberazione. Il primo: “Voglia Iddio far cessare questo immane conflitto perché diversamente, caro Enrico, saremo tutti travolti in una voragine che non risparmierà nessuno” [30.10.1944]. Il secondo, a guerra finita: “Mio caro signore, per noi ragazzi, in questi giorni, da tante che ne abbiamo provate, sembra che si riaccenda una fiamma di gioia, di felicità amorosa verso la famiglia. Ora ne siamo contenti”. 

Alleghiamo di seguito alcuni estratti del lavoro di Banfi e Pastori, con la premessa, l’introduzione all’opera e una prima lettera con commento. Per consultare il materiale, cliccare qui.

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