Canton Ticino | 19 Marzo 2020

Coronavirus: “Il sistema sanitario del Ticino è quasi al limite”

Oggi incontro tra autorità e stampa, con Christian Vitta, presidente del Consiglio di Stato e Alain Berset, consigliere federale e capo del Dipartimento dell’interno

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Prosegue anche in Canton Ticino la lotta al contagio da Coronavirus, e a seguito della conferenza stampa di ieri a Bellinzona in cui è stato reso noto l’annullamento delle elezioni comunali, si è tenuto oggi un altro incontro tra le autorità e la stampa. A collegarsi in streaming dalla sala del Gran Consiglio presenti Christian Vitta, presidente del Consiglio di Stato, e Alain Berset, consigliere federale e capo del Dipartimento federale dell’interno.

“La presenza di Alain Berset è importante per il nostro cantone e per la popolazione“, ha esordito Vitta. “Il Ticino è stato il primo cantone ad aver visto la diffusione del virus. L’incontro odierno ci ha permesso di fornire un quadro dettagliato di quanto sta avvenendo qui in Ticino. Limitare la diffusione del virus nel nostro cantone è prioritario, confidiamo nello spirito solidale degli altri cantoni e della Confederazione”, ha aggiunto Vitta, esortando i cittadini a rispettare le norme, con un accenno alle giornate di vacanza previste dal calendario elvetico “anche durante questo lungo e soleggiato ponte festivo: limitate al minimo i contatti, niente grigliate di gruppo. Siate responsabili“.

Vitta ha sottolineato l’attuazione di misure per le imprese: “Abbiamo coinvolto BancaStato e stiamo cercando di sbloccare 50 milioni a favore dell’economia del nostro cantone” e auspicato che i ticinesi riescano ad affrontare questo periodo con i valori che hanno reso grande il proprio Paese: “Solidarietà, vicinanza e unione. Valori che devono accompagnare l’agire di tutta la collettività”. “Abbiamo adeguato le misure in base all’evoluzione dei contagi, stiamo lavorando per aumentare i posti in terapia intensiva, arrivando quasi a 100, ma serve avere anche il personale sanitario” ha ricordato il presidente del Governo ticinese.

Il consigliere federale Alain Berset ha spiegato poi: “Viviamo giorni difficili, che ci hanno spinto ad adottare misure drastiche. Il Ticino è stato pioniere nella lotta al coronavirus: il governo ticinese ha preso per primo decisioni difficili. La Svizzera è con il Ticino, che lotta in prima linea contro il virus”.

“L’aumento dei ricoveri ci mostra che il sistema sanitario sta arrivando al limite. Vediamo cose che non potevamo immaginare qualche settimana fa”, ha spiegato ancora il consigliere federale. “L’aiuto intercantonale – ha proseguito – è un valore che va messo in campo ora. Qui in Ticino abbiamo attuato tutte le misure possibili, il Ticino ha fatto un lavoro eccellente ma ora serve il sostegno di tutta la popolazione per superare questo momento difficile. Abbiamo mobilitato fino a 8 mila militi, questo dimostra che abbiamo preso molto sul serio la situazione”. Da Berna Daniel Koch, in occasione della conferenza stampa sulla situazione coronavirus in Svizzera, ha confermato le parole di Berset: “La situazione in Ticino è drammatica“, confermando che considerata l’aumento rapido dei contagi la capacità dei reparti di cure intensive delle strutture del Ticino potrebbe essere al limite già lunedì.

“Sappiamo che le misure prese limitano la nostra vita e ostacolano le attività economiche, ma il fatto che siano state adottate ci deve far capire che la situazione deve essere presa molto seriamente“, ha continuato Berset, sottolineando che il governo intende dare a breve una risposta concreta all’economia. “Faciliteremo l’accesso a fondi importanti, faremo sì che nessuno resti indietro. Dopo le misure drastiche dobbiamo pensare all’economia. I 10 miliardi di aiuto all’economia già annunciati sono soltanto una base. Nei prossimi giorni arriveranno nuove misure” ha confermato il consigliere.

State a casa, tenete le distanze: è l’unico modo per garantire l’accesso alle cure a tutti. Tenete duro e non perdete la speranza. Questa ondata epidemica è più forte di quanto pensavamo, quale sarà la durata di questa epidemia dipenderà dall’efficacia delle misure messe in campo. Speriamo di rallentare il contagio per attenuare la pressione sui servizi sanitari”, ha detto Berset rispondendo a un quesito della stampa, aggiungendo: “Le conseguenze economiche saranno molto importanti, e non solo per noi. A livello sociale – ha aggiunto – quello che stiamo vivendo è qualcosa di unico: la nostra vita è diversa da quella che avevamo prima, questa storia ci cambierà“.

A proposito del tema tamponi, il consigliere federale ha infine spiegato: “Uno dei beni più richiesti ora a livello mondiale è il tampone, la pressione è enorme ma abbiamo un ente abituato a gestire queste situazioni. Cerchiamo di far sì che materiali sanitari e farmaci arrivino laddove c’è necessità. La Svizzera è uno dei tre Paesi al mondo che ha fatto più test sugli abitanti. Facciamo il possibile ma per fare i test serve continuare ad acquistare i tamponi. È una lotta quasi quotidiana per accaparrarsi i reagenti”.

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