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Roma | 9 Marzo 2020

Coronavirus, Lombardia: tutto quello che c’è da sapere su spostamenti e sanzioni

Il ministro Lamorgese fornisce indicazioni alle prefetture. Sanzioni per i trasgressori. Ecco il documento di autocertificazione e come funziona

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Gli spostamenti per ragioni lavorative e non sono in cima alla lista delle preoccupazioni, ora che il nuovo decreto firmato dal premier Giuseppe Conte ha reso la Lombardia il sorvegliato speciale tra le regioni d’Italia, con importanti limitazioni in entrata e in uscita dal territorio.

In queste ore il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha adottato la direttiva per l’attuazione dei controlli nelle “aree a contenimento rafforzato“, tra cui appunto la Lombardia, trasmettendo le indicazioni ai prefetti per la gestione dell’emergenza da Covid-19 sotto questo delicato profilo.

Gli spostamenti potranno avvenire solo se motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità, o per motivi di salute da attestare mediante auto dichiarazione (ecco il documento e come funziona il documento), che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia. Un divieto assoluto, che non ammette eccezioni, è previsto per le persone sottoposte alla misura della quarantena, o che sono risultate positive al virus.

I controlli sul rispetto delle limitazioni della mobilità avverranno lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti, si apprende dal ministero. Per quanto riguarda la rete autostradale e la viabilità principale, la polizia stradale procederà ad effettuare i controlli acquisendo le sopracitate auto dichiarazioni.

Indicazioni specifiche riguardano anche il trasporto ferroviario. La polizia ferroviaria curerà la canalizzazione dei passeggeri in entrata e in uscita dalle stazioni, con il supporto del personale delle ferrovie dello Stato, delle autorità sanitarie e della protezione civile. Negli aeroporti delle aree dei territori “a contenimento rafforzato”, i passeggeri in partenza saranno sottoposti al controllo, oltre che del possesso del titolo di viaggio, anche della prescritta autocertificazione. Per i voli Schengen ed etra Schengen in partenza, le autocertificazioni saranno richieste unicamente per i residenti o domiciliati nei territori soggetti a limitazioni. Nei voli in arrivo, invece, i passeggeri dovranno motivare lo scopo del viaggio all’atto dell’ingresso.

E infine, il capitolo sanzioni: chi viola le limitazioni agli spostamenti incorre nel reato previsto dall’articolo 650 del codice penale (inosservanza di un provvedimento di un’autorità: pena prevista, arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino a 206 euro), salvo che non si possa configurare un’ipotesi più grave quale quella prevista dall’articolo 452 del codice penale (delitti colposi contro la salute pubblica che persegue tutte le condotte idonee a produrre un pericolo per la salute pubblica). (Foto © L’artista della porchetta)

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