Milano | 9 Marzo 2020

Coronavirus, domande e risposte dopo il nuovo decreto

Sì a spostamenti lavorativi, supermercati e negozi aperti, valutazione in corso per parrucchieri ed estetisti. Monti (Regione Lombardia): "Aspettiamo chiarimenti"

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In attesa di chiarimenti ufficiali dal Governo, a seguito del nuovo decreto firmato dal premier Giuseppe Conte, con il quale viene imposto il blocco in entrata e in uscita dalla Lombardia, salvo motivi lavorativi ed emergenze familiari o sanitarie, sono tante le domande che i cittadini rivolgono alle istituzioni, per capire come comportarsi ed evitare fraintendimenti o ulteriori disagi in una quotidianità già fortemente segnata a causa della diffusione del coronavirus.

A questo proposito, per raggiungere le perplessità dei lombardi e fare chiarezza, il consigliere regionale Emanuele Monti, ha rilanciato tramite il proprio profilo Facebook una serie di risposte utili ad interpretare il decreto, attraverso i principali quesiti che si moltiplicano, con il passare delle ore, nelle famiglie e sui social.

La principale preoccupazione riguarda ovviamente il lavoro, come testimoniato nella giornata di ieri dalla situazione dei frontalieri, affrontata con prontezza sul versante istituzionale.

Posso spostarmi per lavoro? Anche in un altro comune? Sì, per lavoro è consentito, ma i datori di lavoro sono invitati a mettere in ferie le persone e a limitare l’attività a ciò che non è rimandabile. Sui luoghi di lavoro vanno prese tutte le precauzioni per evitare la diffusione del contagio.

Sono fuori dalla Lombardia, posso rientrare? Sì, sono consentiti i rientri al proprio domicilio.

Bar e ristoranti possono rimanere aperti? Sì, con le persone sempre sedute e chiusura totale dalle ore 18 alle ore 6. E le pizzerie d’asporto possono aprire dopo le 18? Sì, aperte, contingentando gli ingressi. Non ci si ferma a mangiare né a bere.

Estetiste e parrucchieri possono aprire? Si attende una risposta a livello territoriale, perché si tratta di attività che evidentemente non possono mantenere una distanza di un metro fra la persona e l’operatore.

Posso andare a mangiare dai parenti? Se sono anziani è meglio evitare, non è uno spostamento necessario. La logica è di stare il più possibile nella propria casa, per evitare che il possibile contagio si diffonda. Nessuno di noi oggi è immune.

Posso uscire a fare una passeggiata con i bambini? Sì, preferibilmente in campagna, in posti dove non c’è assembramento e mantenendo sempre le distanze. Non è vietato uscire, ma è da evitare il radunarsi in gruppetti (non familiari, cioè non di persone che vivono già nella stessa abitazione) tutti insieme.

Posso andare ad assistere i miei cari anziani non autosufficienti? Questa è una condizione di necessità. E’ bene però ricordare che sono le persone più a rischio, e vanno dunque protette il più possibile.

Posso andare a fare la spesa in paese? Sì, è possibile, ma tutti i commercianti da oggi sono tenuti a stabilire un numero massimo di persone che possono stare contemporaneamente all’interno del negozio (sulla base della superficie). Gli altri devono passare in un secondo momento o aspettare fuori, mantenendo la distanza di un metro gli uni dagli altri.

I corrieri merci possono circolare? Sì, possono circolare.

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