Tempo medio di lettura: 3 minutiAggiornamento ore 19.30
Stop alle lezioni in Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Lombardia, dove sono sospese anche le messe come a Venezia. I migranti della Ocean Viking in quarantena. A Schiavonia mille tamponi, tutti negativi. Le pattuglie delle forze di polizia presidieranno 24 ore al giorno 35 varchi di accesso alla zona rossa nel lodigiano, che comprende il territorio di 10 comuni, e 8 varchi per entrare nel territorio di Vo’ Euganeo. Fs: rimborsi per chi rinuncia ai viaggi, mascherine e disinfettanti sui treni.
Nel frattempo il sindaco di Luino, Andrea Pellicini, che ha partecipato alla video-conferenza all’Istituto De Filippi, ha inviato l’ordinanza emessa dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dall’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, relativa alle disposizioni che saranno in vigore fino a domenica primo marzo in tutta la Lombardia.
Ecco il testo dell’ordinanza.
Aggiornamento ore 18.30
La pratica di tracciatura attraverso tamponi prosegue da tutto il giorno a ritmo spedito, e continuerà anche nelle prossime ore. Il processo ha raccolto fino ad ora ottocento verifiche, con 112 soggetti risultati positivi: una media del 12%. Sono 53 i soggetti che hanno mostrato i sintomi del Coronavirus attualmente ricoverati presso diverse strutture ospedaliere lombarde, 17 quelli che si trovano in terapia intensiva.
Questi i principali numeri che a fine giornata raccontano dei contagi nel nord Italia, da primato a livello europeo, relativi alla forma aggressiva di polmonite che ha portato a misure straordinarie per le aree maggiormente a rischio: un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per il massimo focolaio, la “zona rossa” lodigiana che racchiude dieci comuni dai quali è ora impedito l’allontanamento, così come l’accesso dall’esterno; un provvedimento, per quanto concerne la Lombardia, firmato dal governatore Fontana, “che stabilisce divieti volti ad impedire situazioni dove il contagio potrebbe diffondersi più facilmente”, come lo stesso presidente ha affermato.
Nel frattempo si segnala la terza vittima, una donna di Crema, “che era ricoverata in oncologia con una situazione molto compromessa e aveva anche il coronavirus”. Lo ha spiegato l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera, mentre iniziano a circolare fotografie online riguardanti gli scaffali di supermercati che sono stati presi d’assalto e svuotato.
Oltre alla chiusura in via precauzionale di tutti gli istituti scolastici, comunicata già nel corso del pomeriggio, in sala stampa a Palazzo Pirelli, il governatore Fontana ha specificato che per la “zona gialla” regionale i principali luoghi di svago e divertimento chiuderanno i battenti alle ore 18. Cinema, bar, pub, punti di ritrovo con grande capienza, al chiuso o all’aperto, compresi i ristoranti, ma la lista – come sottolineato anche dall’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera – è in costante aggiornamento.
La fase di contenimento del virus entrerà a pieno regime con l’inizio della settimana, e solo lo stretto monitoraggio della situazione definirà la linea da seguire al termine di questi primi sette giorni, con il ripristino delle condizioni di normalità o con la proroga di quanto deliberato nelle scorse ore.
La mappa del contagio tra le province al momento non include il territorio di Varese, ed è così distribuita: Bergamo (3), Cremona (14), Lodi (49), Monza e Brianza (1), Milano (2), Pavia (6), Sondrio (1).
Importante infine, per tutti i cittadini, la differenza tra i due numeri messi a disposizione per ricevere assistenza. Il 1500 per domande, dubbi e delucidazioni. Il 112 solo per le persone che manifestano sintomi.
Giunge conferma dalla Prefettura circa la prossima emanazione di ordinanza regionale contenenti le seguenti misure:
1) la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico;
2) sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per gli anziani ad esclusione degli specializzandi e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza;
3) sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui al DL 42/04 nonchè dell’efficacia delle disposizioni regolamentari sull’accesso libero e gratuito a tali istituti o luoghi;
4) sospensione di ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale sia estero.
L’emanando provvedimento potrebbe contenere ulteriori restrizioni. Non appena vi saranno ulteriori notizie provvederemo ad aggiornare la cittadinanza
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