Porta la firma del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e del ministro della Salute, Roberto Speranza, l’ordinanza che impone la chiusura di tutte le scuole lombarde di ordine e grado e dei luoghi di aggregazione, compresi musei e centri di cultura.
La decisione, che resterà in vigore fino a nuovo ordine, è dell’ultima ora e arriva in seguito all’aumento considerevole di contagi da Coronavirus, non solo sul territorio (89 quelli accertati per il momento a livello regionale) ma in tutta Italia, con 132 casi e ventisei persone ricoverate in terapia intensiva.
La campanella dunque non suonerà, domani mattina, nelle aule dell’alto Varesotto e del Luinese, dove anche il comitato locale della Croce Rossa si prepara ad affrontare potenziali emergenze. “Abbiamo provveduto a sospendere tutti i corsi di formazione e le attività programmate nei prossimi giorni in ambienti chiusi o all’interno di contesti di aggregazione. Il tutto ad eccezione dei servizi in ambulanza convenzionali e delle attività indispensabili per garantire la continuità operativa del Comitato ed il supporto alla vulnerabilità del territorio“.
Sono queste le prime misure attuate dalla CRI Luino e Valli in risposta all’emergenza Coronavirus che sta interessando il nord Italia e in particolare la Lombardia. Lo si apprende dalle parole del presidente del comitato, Pierfrancesco Buchi, che per il pomeriggio di oggi ha convocato i rappresentanti della Direzione Sanitaria CRI e i coordinatori di tutte le attività assistenziali.
“Faremo il punto della situazione – sottolinea Buchi – e andremo a costituire una sorta di ‘unità di crisi preventiva locale‘, al fine di essere costantemente in contatto per condividere indicazioni dal ministero, da Areu, da Regione Lombardia e dai vertici della Croce Rossa Italiana, ma soprattutto per essere pronti ad affrontare eventuali casi di Coronavirus nella nostra zona“.
Gli incontri di queste ore serviranno inoltre per consentire a tutti i volontari del gruppo, indipendentemente dalla posizione, dal profilo formativo e dall’esperienza, di diventare un punto di riferimento per il cittadino in caso di criticità legate alla diffusione del virus.
“La situazione merita molta attenzione – afferma in conclusione Buchi – ed è corretto adoperarsi, ognuno per la sua parte, in attività di prevenzione e preparazione nell’affrontare il possibile sviluppo del Coronavirus. Senza allarmismi, ma seguendo le indicazioni che arrivano dagli organi istituzionali e superiori, con cui siamo in diretto contatto”.
E proprio in merito al versante istituzionale e alla gestione dell’emergenza, il sindaco di Germignaga, Marco Fazio, fa sapere che in serata i primi cittadini del territorio saranno convocati dall’azienda sanitaria per meglio definire il quadro di possibili misure straordinarie.
La lettera del rettore dell’Università dell’Insubria di Varese.
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