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Luino | 16 Febbraio 2020

Mario Soldati e quel rapporto speciale con le terre lacustri

La vicenda umana e la storia professionale del regista, incontrano ad un tratto il lago Maggiore, il lago d'Orta, quello di Lugano e di Como. Presenti in varie opere

Tempo medio di lettura: 3 minuti

(A.C. – Fonte L’eco del Varesotto) In un articolo di Mario Soldati (nella foto), del 16 dicembre 1959, dal titolo “Un subalterno” (in “55 novelle per l’inverno”, 1971, Mondadori) compare il lago Maggiore.

Vi si racconta di un ingegnere “Direttore di filiale in una grande ditta italiana, l’ingegner Berruti, che era stato trasferito recentemente da Locarno a Varese”, ma non avendo voglia di trasferire la famiglia a Varese, “Non gli era rimasta che una soluzione: fare la spola, tra Locarno e Varese, due o tre volte la settimana”. E così l’ingegnere settimanalmente prende il traghetto Intra – Laveno, dove una volta incontra una donna … e da lì si dipana la storia.

E’ questa una testimonianza della conoscenza che Soldati aveva dei nostri laghi. Conoscenza che fece nel 1934 allorché, licenziato dalla Cines dove lavorava come sceneggiatore, causa il fallimento del film “Acciaio”, lascia Roma e raggiunge con l’amico Mario Bonfantini (1904 – 1978), la piccola frazione di Corconio sul lago d’Orta.

Qui i due vivono un paio d’anni, e qui nasce un suo fortunato romanzo autobiografico, “America, primo amore”. A quel tempo Soldati (Torino 1906 – Tellaro 1999) scrittore ed intellettuale, era già stato in America, dove aveva insegnato in un’università e da dove era ritornato nel 1931 per intraprendere una carriera cinematografica dapprima come aiuto regista, poi come sceneggiatore.

Nel 1936 il ritorno a Roma, chiamato dal regista Camerini, e nel 1941 Soldati gira uno dei suoi film più famosi, “Piccolo mondo antico”, con scene girate sul lago di Lugano, di Como e sul lago Maggiore; qui anche la scena con il battello carico di patrioti che attracca all’Isola Bella.

A Orta e Corconio, Mario Soldati torna anche per girare, nel ’59 , “Orta Mia“, un magnifico cortometraggio della collezione Corona Cinematografica, di grande ed elegante narrazione; il filmato si chiude sulla terrazza di una vecchia osteria affacciata sul lago, richiamando il luogo che aveva accolto i due amici tanti anni prima.

Sempre nel 1959, da un incontro tra l’allora sindaco di Omegna, Pasquale Maulini con Soldati, Bonfantini, Gianni Rodari e Cino Moscatelli, nacque l’idea d’istituire il Premio letterario della Resistenza “Città di Omegna”; manifestazione che visse fino al 1974, e poi ripresa nel 1995: un appuntamento prestigioso per la cultura italiana e non solo.

Nel 1976 Soldati, con Bonfantini e alcuni scrittori tra cui Piero Chiara, contribuì alla fondazione del Premio Stresa di Narrativa che dal 1995 è stato ripreso dalla Pro Loco di Stresa, la quale ancora lo gestisce.

Soldati è stato tra i primi a capire l’importanza della televisione come mezzo di divulgazione, con servizi e reportage dedicati al costume sociale, ai viaggi, all’avventura, mostrando per primo un’attenzione particolare per gli aspetti enogastronomici dei territori. Così nel 1957, pochi anni dopo l’istituzione della RAI, gira documentari per la televisione entrando nelle trattorie italiane, alla scoperta delle osterie della Bassa, quelle che incontra lungo le anse del Po: nasce così “Alla ricerca dei cibi genuini – viaggio nella valle del Po“.

E sempre a proposito di televisione sono da ricordare alcuni episodi della rassegna “Carosello”, girati nel 1958 per propagandare il formaggio “Bel paese” della Galbani. La serie dal titolo “Il giro del Bel Paese”, comprende immagini e racconti per Arquà, Gattinara, Bosiso Parini e, soprattutto di interesse per noi, Cannero. Portandoci a Cannero ci racconta di Massimo d’Azeglio e della sua villa edificata nel 1856.

Dal 1960 il regista vive tra Milano e Tellaro, sull’estrema costa ligure di levante, nei pressi di La Spezia, e qui trascorre la sua vecchiaia fino al giorno della sua morte, avvenuta il 19 giugno 1999.

È sepolto nel Cimitero monumentale di Torino, in una tomba di famiglia. Soldati scrittore, giornalista, saggista, regista, sceneggiatore e autore televisivo, molto prolifico, è stato ricordato lo scorso anno, in occasione del ventesimo della morte, al Torino Film Festival.

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