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Luino | 17 Gennaio 2020

Luino, l’appello dei Cinque Stelle: “Fermiamo il PGT, peserà sul futuro dei cittadini”

I grillini della città lacustre chiedono con una lettera il ricorso a misure straordinarie per la sospensione del piano. "Troppo squilibrio tra centro e periferie"

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Sul Piano di Governo del Territorio, più comunemente noto come PGT, e sulle decisioni recentemente prese dall’amministrazione di Luino, si gioca una fetta importante del futuro della città. Futuro che per gli attivisti del Movimento Cinque Stelle rischia di rilevarsi in salita, a causa degli importanti impegni economici presi e del fatto che, con la loro irrevocabilità, diventeranno un carico forse troppo pesante per la nuova squadra di governo, quella che si insedierà dopo le elezioni della prossima primavera.

Parte da qui la nota inoltrata alla redazione dai grillini. Nota a firma dell’architetto Riccardo Chisari, e incentrata sullo squilibrio fin troppo marcato, a dire del gruppo, tra le frazioni e il centro: risultato delle grandi opere pubbliche portate a compimento nel corso della legislatura che sta per esaurirsi, ma anche della costosa eredità che l’amministrazione sta per lasciare ai suoi successori, con la riqualifica delle aree dismesse, dell’area Ratti e dell’area Visnova, per citare i due casi maggiormente discussi anche in consiglio comunale durante le ultime sedute.

L’impegno economico, sottolineano i Cinque Stelle, non sarebbe equamente distribuito sulla base delle reali criticità e dei bisogni percepiti all’interno della comunità luinese. Per questo il gruppo propone uno stop all’approvazione definitiva del PGT, e lo fa appellandosi ad una proroga prevista dalle disposizioni regionali, in termini di legge, quando si avvicinano le scadenza elettorali, come nel caso appunto della città lacustre.

Di seguito il testo integrale della lettera.

La pianificazione territoriale ed urbanistica di un Comune è l’insieme degli indirizzi e degli strumenti pubblici del governo del territorio, grandemente interrelata con precise scelte economiche, indirizzate al conseguimento di una migliore qualità dell’abitare, attraverso un uso delle risorse razionale, equo e sostenibile, in modo da garantire nel tempo il benessere della collettività.

L’obiettivo dello strumento è di garantire coerenza alle trasformazioni dello spazio fisico, sia negli assetti che nelle localizzazioni, e consentire nel tempo la flessibilità delle scelte sia determinate che indotte assicurando trasparenza e neutralità verso le motivazioni. Un buon lavoro deve tener conto del contesto storico e sociale, economico e culturale, rispetto all’area di interesse perseguendo in maniera coerente obiettivi di efficienza e di utilità, esprimendo equità e sostenibilità.

Guardiamo con occhio critico le trasformazioni apportate sul nostro territorio negli ultimi anni, sottolineando in particolare quanto hanno scollegato il contesto centrale da frazioni e periferie. Tutto questo aggiunto allo sbilanciamento dell’impegno economico volto in modo determinato ad impreziosire, talvolta anche in modo discutibile, poche vie centrali, lasciando al declino aree immediatamente attigue.

Il PGT si traduce in una vera e propria visione dell’evoluzione territoriale in ogni suo contesto e lo scenario di questi ultimi anni non fa altro che mettere in evidenza la criticità e la delicatezza del nostro territorio che langue addormentato in un complesso di previsioni e di regole contrapposte ove pare che le scelte riportate nelle tavole mettano in risalto la possibilità di intervenire edificando in un lotto piuttosto che in un altro, mentre il patrimonio storico residenziale decade e quello industriale deperisce ai bordi delle strade nascosto dal disordine e dalla vegetazione.

Fatte tali premesse chiediamo con forza uno stop alla definitiva approvazione del PGT perché riteniamo inopportuno apporre da parte dell’amministrazione uscente un sigillo di tal peso attraverso uno strumento così condizionante per il futuro di Luino, proprio ora che mancano pochi minuti alla fine della partita.

Ci preme evidenziare che l’indirizzo dato dalla legge regionale n° 12 dell’11 marzo 2005 per il governo del territorio, all’art. 13, comma 7 e 7 bis, prevede la possibilità di una proroga dei termini per l’approvazione del PGT da 90 a 150 giorni, nel caso in cui il Comune si trovi a ridosso di un periodo pre-elettorale.

Questi commi esprimono la chiara volontà del legislatore di privilegiare la ratio che sia la nuova amministrazione a porre la firma definitiva sul PGT. Nel caso luinese, infatti, il termine lecito slitterebbe da aprile a giugno.

Demandare il tutto alla futura amministrazione, già gravemente condizionata dai recenti mutui assunti negli ultimi mesi dal comune, sarebbe ragionevolmente un atto dovuto. Sarebbe scelta nobile e di sensibilità istituzionale non imbrigliare la prossima giunta, lasciandole campo libero in funzione del progetto che inevitabilmente avrà avuto la fresca approvazione tramite il voto dei cittadini.

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