Luino | 14 Dicembre 2019

Luino, “Inopportuno un altro mutuo da 300mila euro per la Canottieri”

Gli attivisti 5 Stelle contro la scelta del Comune a ricorrere a fondi per 700 e 300mila euro destinati a Lido e Canottieri. Ecco la lettera inoltrata alla redazione

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Razionalizzazione dei costi da una parte, impegni economici che potrebbero ritorcersi contro la prossima amministrazione dell’altra.

Hanno suscitato perplessità, tra gli attivisti di “Luino 5 Stelle”, i fondi connessi ai due mutui annunciati recentemente dal Comune in relazione ad interventi diversi ma mirati al potenziamento e al recupero della medesima area, situata nel centro cittadino.

Il riferimento è al complesso Lido (700mila euro per una prima parte di riqualifica) e alla decisione, ufficializzata da Palazzo Serbelloni solo alcune ore fa, di appoggiarsi all’Istituto per il Credito Sportivo al fine di donare alla Canottieri una nuova vasca voga per gli allenamenti del gruppo.

Un singolo mutuo per liquidità sarebbe stato più opportuno“, questo in sintesi il pensiero del gruppo, che nella lunga lettera inoltrata alla nostra redazione, riflette sugli scenari di investimento, a parità di risorse stanziate, che incontrerebbero le esigenze di un numero decisamente più ampio di luinesi, rispetto alle persone a cui sono indirizzate le due misure in oggetto.

Di seguito il testo integrale della lettera a cura degli attivisti pentastellati.

Con tutto rispetto per la Canottieri Luino e per gli importanti risultati sportivi raggiunti, e il conseguente apprezzamento per l’impegno profuso dal presidente dell’associazione e dagli atleti, non possiamo sottrarci dal rimproverare l’amministrazione – che si trova ad annunciare la richiesta di un secondo mutuo in pochi giorni – di aver a nostro parere operato l’ennesima scelta inopportuna, arbitraria ed azzardata che, attuata nell’ultimo semestre di mandato, imporrà rigidità nell’azione dell’amministrazione seguente.

Non escludiamo che gli stessi soci della canottieri Luino possano sentirsi a disagio, sapendo che ad altre associazioni sul territorio sono stati fino a ieri negati contributi infinitamente di minor rilievo. Una per tutte l’associazione Gruppo Unità Cinofile di Luino che, vittima della diatriba tra gli esponenti di Comune, Regione e Comunità Montana, non è ancora riuscita a portare a casa una somma di circa 1500 euro annui, che le permetterebbe di compensare parzialmente le spese per una struttura di importanza nazionale dedicata alle unità di soccorso.

Ed è così che in pochi giorni si sono ipotecati circa 300mila euro per la Canottieri e 700mila per la parziale ristrutturazione del Lido. Che slancio avrebbe potuto dare l’impiego di un milione di euro intervenendo in più aree, dal centro alle frazioni, al benessere dei luinesi, contraendo un improbabile mutuo per liquidità?

Vogliamo pensare al finanziamento di nove progetti da circa 100mila euro l’uno, magari per impreziosire zone di aggregazione come piccoli parchi; illuminare e arredare angoli delle frazioni o piazze; acquistare dei mini bus per agevolare la mobilità di anziani o studenti; creare ad esempio uno skate-park per i giovani; rendere qualche angolo della città maggiormente inclusivo alle categorie più deboli; ristrutturare dei locali da affidare a varie associazioni o ancora acquistare tensostrutture da montare ad hoc per garantire la fattibilità di eventi in caso di pioggia.

Quante ancora potrebbero essere le idee! E i 100mila euro rimanenti? Suddividerli tra le associazioni meritevoli. Ma stop ai sogni: l’amministrazione, sola, ha deciso! E tra qualche anno almeno i canottieri e chi godrà della parziale ristrutturazione del Lido, saranno più contenti.

Facendo un passo indietro, ci domandiamo se sia stata valutata o proposta la possibilità di condividere i costi di tale impianto con l’amministrazione di Germignaga che, come sappiamo, anch’essa gode della presenza sul territorio di un’analoga associazione di canottaggio. Crediamo che nell’ottica della razionalizzazione dei costi e dell’ottimizzazione delle risorse, si debba ragionare, in particolar modo nell’ambito sportivo, su impianti di alto livello ma in condivisione, per palesi motivi di utenza, con i comuni limitrofi.

Resta evidente che, per esempio, il centro sportivo “le Betulle” sia a disposizione e a portata di mano degli abitanti di Maccagno, Luino, Germignaga e unione comuni Lombarda Prealpi e sarebbe interessante trovare terreno fertile nell’intesa verso la condivisione economica e gestionale proporzionata con questi territori.

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