Negli anni scorsi, quasi ogni inverno, spesso la Torba di Ganna era presa da assalto dagli appassionati sportivi che si concedevano qualche pattinata sull’acqua ghiacciata, cosa che non sta avvenendo in queste settimane a causa della scarsità di precipitazioni e, soprattutto, delle temperature troppo alte.
A questo, però, sempre in Valganna, si aggiunge anche l’impossibilità di lasciarsi attrarre e sedurre dallo spettacolo della cascata di ghiaccio che in questo periodo si forma alle Grotte, a dimostrazione che ormai i cambiamenti climatici stanno totalmente trasformando tutta la natura del territorio.
Poche, infatti, come spiegava Prealpina negli scorsi giorni, le mattinate in cui il gelo fa capolino sui prati e sulle macchine parcheggiate nella zona della Siberia del Varesotto, così è chiamata la Valganna. “È davvero un inverno strano, almeno per ora”, ha commentato il sindaco Bruna Jardini che da valgannese doc conosce tutta la zona.
Situazione diametralmente opposta a due anni fa, nel 2017, quando la stessa prima cittadina lanciava l’allarme invitando i cittadini a non pattinare sulla torbiera per la pericolosità della situazione. Se fino a metà gennaio non sono previsti repentini cambiamenti, non è escluso che tra febbraio e marzo, ma anche in primavera, il freddo potrebbe sorprendere tutti, come accaduto nel 2012 quando il termometro ha registrato il -20°, oppure come avvenuto nel 1956, con il primato negativo di -29°.
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