18 Gennaio 2017

Valganna, l’allarme del sindaco Jardini: “Non pattinate sul lago di Ghirla, troppo pericoloso”

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Questi giorni di temperature sotto lo zero, neve e gelicidio, che stanno interessando le nostre zone, hanno portato curiosi ed appassionati al lago di Ghirla per poter ammirare, passeggiare o pattinare sulle sue acque ghiacciate. Il sindaco di Valganna, Bruna Jardini, però, raccomanda prudenza: “Il lago non è ghiacciato come potrebbe sembrare. Consiglio vivamente di non calpestarlo”.

laghetto di Ghirla

Valganna, l’allarme del sindaco Jardini: “Non pattinate sul lago di Ghirla, troppo pericoloso”. Gli abitanti delle nostre valli conoscono la “Siberia del Varesotto”, come è affettuosamente chiamata la zona della Valganna, e sanno anche come sono cambiate le condizioni climatiche negli ultimi anni. Per questo motivo l’appello del sindaco del comune di Valganna, Bruna Jardini, è rivolto ai cittadini del suo comune e di quelli limitrofi, ma, soprattutto, a chi proviene da una zona distante. “Il lago di Ghirla è profondo circa 20 metri e, al di sotto di quella che può sembrare una lastra di ghiaccio resistente, circolano correnti fredde e forti. Questo non è un lago fermo, come lo è, invece, quello di Torba, su cui è possibile pattinare”.

Il confronto con il passato. La dimensione ridotta di questo secondo lago, gli permette di creare uno strato di ghiaccio calpestabile anche a seguito di pochi giorni a temperature sotto 0°. “Le condizioni climatiche sono cambiate – prosegue il sindaco. Anni fa, quando arrivava il freddo, durava per mesi e le condizioni del ghiaccio che si formava sul lago erano tali da potervi salire con le macchine e i motorini. Ora no: una quindicina di giorni a queste temperature non consentono nemmeno al ghiaccio del lago di essere definito “pattinabile”.

Quindi, cosa fare? Domenica scorsa numerosi pattinatori affollavano lo specchio del lago ghiacciato di Ghirla, correndo un pericolo notevole. Altro aspetto da considerare è che nemmeno il lago di Ganna può essere attraversato con pattini o altri mezzi: i rischi che si corrono sono analoghi a quelli relativi al lago di Ghirla ed, inoltre, perché è un parco naturale. La soluzione, per chi non vuole proprio rinunciare alla pattinata sul lago, c’è: proprio nei dintorni del lago di Ganna, si trova quello di Torba che, date le sue caratteristiche di ridotta profondità e di calma delle correnti, ben si presta alle lame dei pattini. Pattinare si può, basta farlo con coscienza.

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