Luino | 17 Dicembre 2019

Vigili del fuoco, gli occhi del Corpo nazionale sulla nuova caserma luinese

Il progetto, tornato a far discutere dopo il maltempo, è una priorità del Governo come affermato dall'ingegner Dattilo a Varese. Il capo presto in città per una visita

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La buona volontà di investire sul territorio in favore dei vigili del fuoco, e del fondamentale lavoro che svolgono ovunque, è ancora il primo requisito chiesto alle amministrazioni attraverso il confronto tra l’attuale Governo in carica e il Corpo nazionale, rappresentato ieri a Ville Ponti di Varese dal suo massimo esponente, l’ingegner Fabio Dattilo.

A margine dell’incontro, durante il quale è stato inoltre presentato il progetto “Dedalo”, dedicato alla ricerca delle persone scomparse, sono due le buone notizie emerse in favore della realtà locale.

La prima, come riporta oggi il quotidiano La Prealpina, è che Luino figura tra i Comuni virtuosi di cui sopra e che, di conseguenza, la vicenda relativa alla caserma della città lacustre, tornata in primo piano all’interno della comunità dopo la recente ondata di maltempo, è in cima alla lista delle priorità nei rapporti su questo fronte, anche a livello nazionale.

E’ di alcuni giorni fa, come già raccontato, la notizia che i fondi statali destinati a Luino, per la costruzione della nuova sede dei vigili del fuoco, figurano nella programmazione triennale del ministero dell’Interno. Conferma che mette da parte, almeno per il momento, le polemiche sorte anche nell’aula consiliare luinese dopo la chiusura del ponte sul Tresa e l’ennesimo momentaneo spostamento dei vigili del fuoco, in una situazione d’emergenza, presso alcuni locali delle scuole elementari.

La seconda buona notizia è che l’ingegner Dattilo, capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, sarà presto in visita ufficiale a Luino, dove ha ricevuto l’invito del sindaco Pellicini per prendere visione, in prima persona, di quanto fatto e di ciò che invece manca per giungere agli obiettivi prestabiliti ormai da tempo, con un terreno già pronto ad ospitare la nuova caserma, ritenuta prioritaria non solo per la cittadina sul Verbano ma per tutto il nord della provincia.

Non è passata inosservata, infine, la risposta del senatore leghista Stefano Candiani al collega del Partito democratico Alessandro Alfieri, che nei giorni scorsi si era speso personalmente per ricostruire il percorso fatto dalle risorse per la caserma luinese, circa due milioni di euro, dopo la visita di Candiani della scorsa primavera.

Mi risulta che quello che c’è e quello che c’era sono la stessa cosa – ha spiegato l’ex sottosegretario agli Interni attraverso le pagine de La Prealpina -. Mi fa molto piacere che qualcuno oggi si mostri attivo a interessarsi su Luino. Il piano di investimenti è lo stesso di ieri, i progetti sono gli stessi anche perché sono passati solo tre mesi”.

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