Maccagno con Pino e Veddasca | 12 Dicembre 2019

Maccagno, l’incubatoio ittico e i pescatori Alto Verbano vedono la luce in fondo al tunnel

La sezione provinciale della Fipsas interverrà entro il 31 dicembre per favorire l'acquisto di materiale e la copertura di parte delle spese. Le rimborserà Regione

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Ci è voluto del tempo, parecchio, ma alla fine i membri dell’associazione Pescatori Alto Verbano di Maccagno hanno ottenuto dalle istituzioni le risposte che cercavano, quelle che – insieme a tempistiche e dinamiche certe – serviranno a mettere in salvo l’incubatoio ittico del paese lacustre, reduce da una lunga e difficile estate sotto il profilo dell’autosostentamento, durante la quale i soci della struttura non hanno mai smesso di rilanciare l’appello che mai avrebbero voluto rivolgere alla politica locale: aiutateci, oppure la nostra attività dovrà finire.

Impossibile per i pescatori del centro sostenere autonomamente le spese ordinarie e quelle di riqualifica dell’incubatoio, ma è stato complicato, allo stesso tempo, capire in quale forma garantire i finanziamenti dall’esterno, visto quanto capitato al settore in seguito al ridimensionamento degli enti locali di qualche anno fa, causa di un’interruzione nell’erogazione dei fondi che ha di fatto condotto alla situazione attuale.

Già in estate però nonostante il clima rovente e la grande delusione dei pescatori, consapevoli dei grossi rischi per il ripopolamento ittico delle nostre acque, Regione Lombardia si era attivata per individuare una cifra (250mila euro) da distribuire tra gli incubatoi ittici del territorio, grazie ad un emendamento presentato in sede di bilancio dal consigliere Giacomo Cosentino, da tempo tra i più attivi sul tema al fine di giungere ad una soluzione efficace.

La novità di oggi, come riporta il quotidiano La Prealpina, è che parte di quei fondi sarà destinata proprio all’incubatoio di Maccagno. “La condizione per poter accedere ai primi fondi della Regione – si legge sulle pagine del quotidiano locale – è che ad anticipare questi soldi siano le società dilettantistiche di pesca, o comunque chi gestisce gli incubatoi, per poi mandare tutto a Milano e, previo controllo, ricevere i rimborsi”.

Ad occuparsene sarà quindi la sezione provinciale della Fipsas, Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee, che interverrà – entro il 31 dicembre – per favorire l’acquisto di materiale e la copertura di parte delle spese (1omila euro). Successivamente si potrà pensare alle opere di riqualifica, grazie ancora una volta al coinvolgimento di Regione, tramite l’assessore Fabio Rolfi, ma anche del sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca, Fabio Passera, da sempre vicino alle esigenze dei pescatori, e tra i primi interlocutori per la svolta che, ora lo si può dire, ha allontanato gli incubi dei volontari e di tutte le persone affezionate al centro “La Madonnina”.

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