Lavena Ponte Tresa | 12 Dicembre 2019

Lavena Ponte Tresa, giovani studenti alla scoperta dei percorsi democratici

Un successo anche tra i banchi la costruzione, passo dopo passo, del consiglio comunale dei ragazzi e delle sue funzioni. Il dirigente Bevacqua: "Svolta nella crescita"

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Come raccontato nei giorni scorsi, anche a Lavena Ponte Tresa il consiglio comunale dei ragazzi è passato da obiettivo dell’attuale amministrazione a realtà concreta, attraverso la quale favorire la consapevolezza delle giovani generazioni – i cittadini del futuro – rispetto alla centralità dei temi inerenti la vita pubblica, soprattutto per quegli ambiti più vicini alla loro quotidianità.

Le elezioni del 13 novembre scorso si sono svolte con la partecipazione di tutte le classi, dalle quarte elementari alle terza media. I candidati, di prima e seconda media, resteranno in carica per un anno fino a nuove elezioni. Il consiglio si occuperà della scuola ma anche del territorio comunale, in connessione diretta con l’assemblea degli adulti, aspetto tra i più preziosi e maggiormente coinvolgenti di uno strumento sempre più apprezzato anche qui nell’alto Varesotto.

I consiglieri eletti sono due per ogni classe: Johanesn Emma e Mazzanti Francesco (1A), Ceraudo Ashanty e Vadurro Mirko (1B), Chin Danilvoti e Nucifora Chiara (2A), Nibali Martina e Amini Yusef (2B), Musso Alessandro e Gatto Sonia (2C).

Una volta designati i rappresentanti, che si occuperanno ora di individuare il “baby sindaco” a gennaio, gli studenti hanno poi scelto, sempre tramite voto, i progetti attorno ai quali si concentreranno le attività dell’assemblea, divisi tra aspetti della vita scolastica, tecnologia e ambiente: ampi, più che attuali e strettamente connessi tra loro.

I ragazzi credono molto in questo percorso, ed è una grande soddisfazione vederli lavorare su questo progetto- ha affermato il dirigente scolastico Natale Bevacqua -. Si tratta di un modo per sentire propria la scuola, attraverso l’individuazione di bisogni e desideri. Gestire gli spazi, investire tempo e pensiero su di essi sta responsabilizzando i ragazzi, li sta aiutando nella crescita“.

Il contributo, come ha sottolineato ulteriormente il dirigente Bevacqua, è stato di tutti, di ogni studente coinvolto, e i benefici presto si rifletteranno anche sulle attività di classe, come ha assicurato in conclusione il professore referente Claudio Bossi: “Ogni insegnante ha potuto sviluppare una parte del progetto in base alla sua materia, tutti i corsi sono stati infatti coinvolti in modo trasversale. Si è investito molto sull’essenza del ‘mettersi in gioco‘, relazionandosi con le regole e i processi della democrazia. Particolare, quest’ultimo, che è più importante perfino del risultato finale”.

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