Da oltre vent’anni, nel cuore di Cassano Valcuvia, piccolo borgo alle pendici del monte San Martino, la biblioteca comunale è un luogo di incontro nevralgico per tutta la comunità.
Allestita dapprima accanto al municipio e, dal 2009, trasferitasi nello stabile che ospita anche il Centro Documentale Frontiera Nord-Linea Cadorna – edificio donato al Comune dalla famiglia Giani in memoria del partigiano Marco Giani – viene gestita con cura, attenzione e tanta passione da un gruppo di volontarie che ogni giovedì pomeriggio e sabato mattina accolgono lettori giovani e adulti nel loro ricco mondo di carta.
Un mondo che, negli anni, è cresciuto sempre più, arrivando ora a superare gli 8700 volumi custoditi tra gli scaffali grazie a donazioni e acquisti sostenuti dall’amministrazione e, negli anni scorsi, dalla legge Franceschini che ha consentito di rinnovare parte del patrimonio librario e di implementarlo.
A saper cercare, e ascoltando i consigli delle bibliotecarie, qui si può trovare sempre il libro perfetto da portare per un po’ di tempo a casa propria. Libri che spaziano da un genere all’altro: dall’ampia selezione di testi dedicati alla storia locale, in particolare alla cruenta battaglia del San Martino combattuta poco distante da qui nel novembre 1943, fino ai classici, romanzi di ogni tipo, i fantasy young adults, i libri illustrati per i più piccoli e le ultime uscite letterarie.
In più, poi, grazie all’interprestito, i lettori di Cassano e dei paesi vicini possono richiedere testi che vengono recapitati dalle altre biblioteche del Sistema Bibliotecario dei Laghi, ma anche da quelle di tutta Italia. Viceversa, è la stessa biblioteca a prestare volumi a chi ne fa richiesta. Un legame, quello con la rete provinciale e nazionale, dimostrato dalla cifra dei prestiti del 2025, che ha superato quota 3200, e che fa sentire tutti coloro che si occupano di questo spazio, con un pizzico di orgoglio, parte di qualcosa di più grande.
Ma le attività della biblioteca di Cassano Valcuvia non si limitano solo a questo. Diverse sono infatti le iniziative che puntano a valorizzarla sia come punto di riferimento culturale che come opportunità di incontro per gli abitanti del borgo e della valle. Nel corso del tempo, raccontano le volontarie, si sono susseguite numerose proposte come i corsi di italiano per le mamme straniere, laboratori per bambini o doposcuola, mentre dal 2016 è attivo un gruppo di lettura che coinvolge in media una quindicina di persone, pronte a incontrarsi all’incirca ogni mese e mezzo per confrontarsi sul libro prescelto.
Senza contare gli eventi che trovano spazio durante l’anno, come gli Incontri d’Autunno con gli autori del territorio, gli appuntamenti estivi di Letture e musica – tra i più partecipati, ci svelano le volontarie – e tante altre occasioni legate ai temi della disabilità e dell’inclusione, della violenza di genere e della già citata storia locale, come la donazione del Fondo Dante Borsotti avvenuta nel luglio 2025, in occasione del 90° anniversario del gruppo Alpini.
Grande successo aveva riscosso, sempre lo scorso anno, la mostra fotografica Cassano e le sue donne organizzata per la Giornata Internazionale della Donna. Idea che è stata ripresa per il 2026, ma con un tema differente: la festa del papà. Caro papà: questo è il titolo dell’esposizione di scatti che verrà allestita intorno al 19 marzo, festa di San Giuseppe e ricorrenza molto sentita in paese, per cui la biblioteca ha già rivolto un appello ai cassanesi per raccogliere fotografie dei padri.
«Siamo un servizio che cerca di fare in modo che le persone leggano e trovino piacere nella lettura, dai bambini agli adulti. Se esistiamo da tanto, vuol dire che qualcosa funziona», chiosano con un sorriso le volontarie, a cui il sindaco Claudio Bossi ha rivolto un ringraziamento per il «grande lavoro che permette a questa realtà di andare avanti. La nostra biblioteca – aggiunge – contribuisce fortemente al tessuto sociale del paese. È importante avere un punto di incontro, un luogo in cui creare quelle relazioni che, in questo momento storico, sembrano evaporare: qui ci sono tante occasioni per rinforzarle e mantenerle».
Ecco il senso di far vivere una biblioteca in un piccolo borgo come Cassano Valcuvia: offrire alle persone un luogo in cui i libri non siano solo uno strumento che spalanca le porte della fantasia e della conoscenza, ma un mezzo per costruire legami e, attraverso quegli stessi legami, allargare la rete della comunità.
La biblioteca comunale di Cassano Valcuvia è aperta il giovedì pomeriggio dalle 15.30 alle 17.30 e il sabato mattina dalle 10.30 alle 12.30. Per rimanere aggiornati su tutte le iniziative in programma, è possibile consultare la pagina Facebook.
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