Luino | 1 Dicembre 2019

Il caso della nuova sede della caserma dei vigili del fuoco di Luino arriva in Parlamento

Il deputato maccagnese del Movimento 5 Stelle, Niccolò Invidia, dopo il caos della scorsa settimana, ha presentato le criticità a Montecitorio

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Il maltempo dello scorso weekend nell’alto Varesotto, che ha causato la chiusura del ponte lungo la Strada Statale 394, tra Luino e Germignaga, e il conseguente trasferimento della caserma dei vigili del fuoco, sita in via Don Folli, alla scuola primaria di primo grado di Luino, ha innescato alcuni malumori sul territorio, primo tra tutti quello del sindacato dei pompieri e del sindaco di Germignaga, Marco Fazio, che si era detto preoccupato per i mancati investimenti e per lo stato della struttura.

Così, tutta questa situazione ha attratto l’attenzione anche di alcuni rappresentanti del territorio eletti in Parlamento, tra questi l’onorevole del Movimento 5 Stelle, originario di Maccagno con Pino e Veddasca, Niccolò Invidia, il quale negli scorsi giorni ha presentato alla Camera dei Deputati un’interrogazione “a risposta in Commissione” sul tema, con destinatario il Ministero dell’Interno.

L’obiettivo di Invidia, si legge nel documento presentato, è quello di capire alcuni dettagli, in primo luogo per sapere “se il Governo intenda adottare iniziative per destinare le risorse che dovrebbero essere pari ad euro 2 milioni al fine di porre rimedio alla incresciosa condizione riportata in premessa in cui versano i vigili del fuoco di Luino”, dopo l’annuncio dato nell’aprile 2019 dall’allora sottosegretario all’interno Senatore Stefano Candiani, con cui si ufficializzava l’ingente progetto per il quale il Comune aveva già pronta un’area da destinare alla nuova caserma dei vigili del fuoco.

All’interno dell’interrogazione Invidia ha fatto presente le tante criticità evidenziate lungo il ponte sulla SS394, in una “zona soggetta a periodiche esondazioni del lago e dei fiumi, Tresa e Margorabbia”. A causa di questo – si legge ancora -, “più volte nel corso degli anni, si è verificata la situazione in cui i vigili del fuoco locali, a fronte di condizioni di intenso maltempo con copiose precipitazioni, sono stati costretti ad abbandonare precauzionalmente la sede istituzionale e ad essere ospitati temporaneamente in altri edifici pubblici della città”.

Per Invidia la situazione è insostenibile, visto che il maltempo ha messo a rischio l’attività di routine dei “soggetti addetti al soccorso pubblico, come i vigili del fuoco; rischiare di dover essere soccorsi, e comunque a non poter esercitare la propria azione, in caso di forte maltempo, da tempo ha portato all’ipotesi di trasferimento della caserma in altra sede del territorio comunale”.

“Poiché lo stanziamento di risorse non è mai arrivato – si legge ancora nell’interrogazione – , la convenzione tra il Comune di Luino e il Ministero dell’interno è scaduta senza mai essere operativa”.

“Dal lato parlamentare – commenta Invidia -, agisco con gli strumenti che ho a disposizione. Da qualche giorno, infatti, ho steso un’interrogazione per chiedere chiarimenti al ministero su questi 2 milioni che né Candiani né chi lo precedeva hanno portato a casa. Nulla contro di loro, semplicemente nella burocrazia statale succede. È previsto anche un mio emendamento in legge di bilancio per i fondi destinati al personale dei vigili. Massima vicinanza al sindaco e ai vigili del nostro territorio”.

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