Luino | 21 Novembre 2019

Luino, il testamento spirituale di don Giorgio Marelli

Le parole profonde e sentite del pastore amato dalle comunità del paese lacustre e di Induno Olona: il parroco ringrazia tutti e racconta la sua esperienza di vita

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La scomparsa di don Giorgio Marelli, avvenuta sabato a Luino, ha lasciato un grande vuoto nella comunità lacustre ed in quella di Induno Olona, dove il pastore tanto amato dai fedeli ha lasciato un segno tangibile della sua vita al servizio del Signore.

Questo è stato evidente non solo durante l’allestimento della camera ardente al Santuario della Madonna del Carmine, avvenuto dopo la morte, ma anche ai suoi funerali, che hanno visto la partecipazione di centinaia di persone che lo hanno conosciuto durante il suo percorso di Chiesa nel territorio della provincia di Varese e hanno voluto rendergli omaggio per l’ultima volta.

Oggi, a pochi giorni di distanza dalla suo addio, affidiamo proprio a don Giorgio Marelli il suo congedo, con le parole e il suo pensiero che ha voluto scrivere e lasciarsi nell’ottobre 2018: non solo ringraziamenti a tutti quelli che hanno percorso un tratto di strada con lui, ma anche profonde riflessioni in merito alla sua fede e al rapporto con Dio.

Ecco il testamento spirituale lasciato da don Giorgio ai suoi fedeli, che pubblichiamo integralmente.

Salmo 26, 4
“Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per gustare la dolcezza del Signore
ed ammirare il suo santuario.”

Grazie al Signore:
– per la vita nel suo sviluppo;
– perché fondamentalmente sereno anche se alle volte intrecciato da eventi di prova;
– per gli inserimento/ relazioni;
– per la vita culturale – spirituale – fisica.

Grazie per questi sostegni:
– la famiglia unita, religiosa, laboriosa e nei miei riguardi generosa;
– la parrocchia d’origine con l’esempio dei sacerdoti che l’hanno guidata con sapienza e dedizione intensa;
– e le parrocchie nel contesto della pastorale come sacerdote, esempi di fede, di umiltà, di conversione, di misericordia nei sacerdoti che ho avuto la grazia di incontrare come collaboratori per la vita spirituale delle anime affidatemi.

Quale grazia essere stato chiamato indegnamente al sacerdozio di Gesù. Non so quanto sono stato capace di lasciarmi conformare a lui nel servizio, in particolare in coloro che hanno accolto la chiamata del Signore in un’esistenza consacrata nella vita religiosa o coniugale…..

Il loro esempio mi è stato di stimolo a riconoscere sempre più l’azione di Dio nel cuore delle persone desiderose di una maturazione spirituale. A loro un Grazie singolare!

Ricordo con singolare affezione le parrocchie dove ho avuto la grazie di esercitare il ministero sacerdotale:
– San Giulio in Barlassina;
– San Giovanni Battista in Induno Olona;
– SS Pietro e Paolo in Luino.

Esperienze diverse che mi hanno permesso di crescere nella fede in Gesù, Signore e Salvatore e nel servizio alla Chiesa, regno di Dio.

Ringrazio immensamente il Signore per l’ispirazione di farmi cercatore appassionato di Gesù, nel desiderio di dare un contenuto vivo e forte alla mia fede. Ricordo un momento speciale di luce che mi fu guida, consolazione, letizia nell’itinerario spirituale: Il Signore lo sa!

Non nascondo alcuni momenti di prova a motivo della mia fragilità morale e di profonda afflizione in alcune situazioni in cui occorreva certamente molto coraggio e speranza. Tutti hanno potuto constatare la mia povertà di iniziativa / timidezza, ma si sappia che nel cuore ho portato il proposito di superare alcune situazioni.

Per questo chiedo profondamente perdono al Signore e a quanti, inavvertitamente, avessi trascurato, umiliato. Confido nel perdono di tutti.

“Il tuo volto Signore io cerco… raffinami al fuoco del Tuo Spirito il cuore e la mente…”.

Ringrazio il Signore di avermi condotto a concludere il mio itinerario terreno presso il Santuario della Beata Vergine del Carmine, dove ho potuto sentirmi in sintonia con la spiritualità carmelitana sia di Santa Teresina che dei grandi santi.

Mi sia concesso esprimere la mia viva gratitudine per il Santo Paolo VI, di cui ho apprezzato la luminosità della sua testimonianza e la sua passione per Gesù e la Chiesa… E che mi fu stimolo nel mio ministero sacerdotale come viva immagine del Pastore buono e generoso e fedele.

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