Luino | 19 Novembre 2019

Luino e Induno Olona unite nell’ultimo saluto a don Giorgio Marelli

Prepositurale gremita per i funerali di un pastore molto amato da tutti per il suo essere "instancabile nella disponibilità, magnanimo e generoso"

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Nel pomeriggio di oggi, martedì 19 novembre, la comunità di Luino, unitamente a quella di Induno Olona, si è riunita nella Prepositurale SS. Pietro e Paolo per dare l’ultimo saluto a don Giorgio Marelli, spirato sabato scorso.

Tante le persone che in questi giorni si sono recate presso la camera ardente allestita al Santuario del Carmine e che hanno lasciato molti messaggi di cordoglio sui social network, confermando il grande affetto che circondava la sua persona.

Presenti alle esequie anche i sindaci Andrea Pellicini e Marco Cavallin, il vicesindaco Alessandro Casali, le assessore Alessandra Miglio e Caterina Franzetti, rappresentanti delle forze dell’ordine e delle associazioni. Le esequie sono state presiedute da Monsignor Luigi Stucchi, vicario episcopale per la Vita Consacrata Femminile, e legato a don Giorgio da un’amicizia lunga sessant’anni. Oltre al prevosto di Luino, don Sergio Zambenetti, e al vicario pastorale della zona di Varese, don Giuseppe Vegezzi, hanno concelebrato altri trentaquattro sacerdoti e quattro diaconi permanenti.

All’inizio della celebrazione è stato letto un messaggio da parte dell’Arcivescovo Mario Delpini, mentre durante l’omelia Monsignor Stucchi ha ricordato i tratti peculiari della figura di don Giorgio: un sacerdote “capace di fedeltà senza diventare abitudinario, per il quale anche le cose ripetute avevano una componente di freschezza, semplicità e spontaneità. Mai invadente eppure sempre attento, sapeva intuire, cogliere, ascoltare, stare dentro il cammino delle persone”. Definito dal vescovo “un pastore vicino alle sue pecore”, era davvero dotato di una grande consapevolezza sia della singolarità di ogni individuo, sia dell’importanza della comunione tra le persone come ciò che rende viva la Chiesa.

Il prevosto, al termine del rito funebre, ha poi dato lettura del testamento spirituale di don Giorgio, nel quale sono risaltate ancora una volta tutta l’umiltà, la profondità e la lucidità di pensiero di un sacerdote che ringrazia Dio per l’esistenza donatagli, le tante persone incontrate, le esperienze pastorali vissute a Barlassina, Induno Olona (dove è stato parroco per trent’anni) e Luino, ma domanda anche perdono per aver eventualmente trascurato o offeso qualcuno.

Anche nelle parole pronunciate dai sindaci di Luino e di Induno Olona, quest’ultimo estremamente commosso, è emerso tutto il dolore nell’aver perso “un punto di riferimento certo e stabile” per le comunità e per le persone che le compongono. Pellicini ha anche ricordato come, durante la festa della Madonna del Carmine dello scorso luglio, egli avesse fornito molti “esempi concreti di come si può essere buoni cittadini”, dimostrando la sua capacità di prestare attenzione ad ogni aspetto della vita quotidiana.

Domani alle ore 14.30 saranno celebrati altri funerali a Paderno Dugnano, suo paese natale, e la salma verrà poi tumulata nella tomba riservata ai sacerdoti.

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