Luino | 9 Novembre 2019

Luino, parcheggi più vicini al centro con l’allungamento del sottopasso ferroviario della stazione

La proposta del Comune, inserita nel II Avviso Interreg V-A Italia- Svizzera, è quella di portare a 100 metri la lunghezza del collegamento. Lavori previsti per 24 mesi

Dall’annuncio di Regione Lombardia, nell’agosto 2018, dell’arrivo sul territorio di 1,745 milioni di euro per il progetto “Smart Border“, che vede protagonisti il Comune di Luino e quello di Gambarogno, gli uffici tecnici dei due paesi si sono messi al lavoro per studiare opere ed interventi da inserire nel finanziamento a fondo perso (INTERREG), per incentivare la “mobilità sostenibile per una frontiera intelligente” nella nostra zona.

Negli scorsi giorni, però, considerato che il percorso evolutivo del progetto ha registrato alcune criticità rispetto al disegno originario, in quanto la riorganizzazione del sistema ferroviario di Luino comporta una maggiore estensione del piano del ferro rispetto a quanto originariamente ipotizzato, e che quindi non è possibile raggiungere facilmente dal centro città il parcheggio in corso di realizzazione, da Palazzo Serbelloni si è pensato ad una proposta utile per allungare, da 25 a 100 metri, il sottopasso ferroviario esistente (quello costruito durante la riqualificazione della stazione), utile a connettere la città direttamente con il parcheggio Smart Border.

Questa, sin dall’inizio della sua elaborazione, è una proposta per ragionare insieme sulla mobilità sostenibile ma anche per dare concrete risposte in termini di attrezzature, come la realizzazione di un “P&R” a Luino, ed agevolare i collegamenti pubblici con il reticolo del sistema imprenditoriale ticinese che vede molti lavoratori italiani ogni giorno attraversare appunto quel confine che sarebbe utile “smartizzare”.

In questo senso, il Comune di Luino vorrebbe fare della stazione internazionale una porta intermodale per i pendolari, per i frontalieri e per i turisti, in dialogo con il sistema dei trasporti locali. Inoltre, l’obiettivo è quello di migliorare ed integrare le opere infrastrutturali a Park&Rail che si stanno ora approntando in esecuzione dello Smart Border, con la possibilità di uno stacco nel cuore degli ex depositi doganali, un vero e proprio museo aperto alla memoria ferroviaria dell’antico Gottardo.

La proposta di intervento si inserisce nell’ambito delle intese con RFI e del processo di coinvolgimento di regione Lombardia nella rigenerazione urbana del complesso ferroviario di Luino. La partecipazione del progetto “Iron Pact”, così denominato, è correlata alla stima della quota inerente che porterà ad un “spin off urbano”, per agevolare la connessione tra la città a lago e la città dei servizi di appoggio alla mobilità. I tempi di realizzazione del progetto, previsti nel programma Interreg fase II, sono stati stimati in ventiquattro mesi.

Responsabile del procedimento per la candidatura al II Avviso Interreg V-A Italia- Svizzera, sarà l’architetto Stefano Introini, in qualità di dirigente del Settore Sviluppo Sostenibile, mentre l’assessore all’Ambiente Alessandra Miglio sarà incaricata di disporre ogni utile contatto e attività volta a cogliere accordi, intese e sostegni all’iniziativa.

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