Luino | 31 Ottobre 2019

Luino, il Palazzetto dello Sport divide l’assemblea: spunta la “variante Castelli”

L'assessore non condivide la scelta dell'area Visnova per costruire l'impianto e, nonostante il voto positivo, presenta un'alternativa. Dubbi anche dalla minoranza

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Rispetto alla variante di medio termine del PGT luinese, approvata ieri sera in consiglio comunale, la necessità di incrementare confronto e dialogo – premessa alla trattazione del documento avanzata dal sindaco Andrea Pellicini -, ha trovato conferma soprattutto nella molteplicità di visioni sulla destinazione dell’ex Visnova.

L’area dismessa è stata individuata dalla giunta, quasi all’unanimità, come luogo ideale per la costruzione di un palazzetto dello sport. Tuttavia, le chiare coordinate strategiche che vanno oltre l’aspetto prettamente ludico e sportivo, non hanno rimosso i forti dubbi – che la prima approvazione della delibera porta con sé -, in relazione al piano presentato con ottimismo dal primo cittadino.

I punti di forza del palazzetto, come spiegato da Pellicini, sono essenzialmente due. Da una parte l’attività delle associazioni locali, in particolare quelle che promuovono discipline la cui pratica avviene essenzialmente in ambienti chiusi (basket e pallavolo), e rispetto alla quale le problematiche di spazio esistono, basti pensare alle ridotte dimensioni del Palabetulle o al fatto che buona parte del lavoro settimanale di Luino Volley si svolge presso la palestra di Germignaga.

Dall’altra c’è poi una chiave di lettura di carattere viabilistico e turistico, destinata comunque ad incrociare gli eventi di sport che si svolgono con cadenza settimanale sul territorio. Chi assiste o partecipa alle gare – questo il pensiero del sindaco – potrà recarsi prima e dopo le manifestazioni in centro, sfruttando i pochi minuti di camminata che separano l’area dal lungolago, per pranzare, cenare, prendere un aperitivo o fare una passeggiata. Determinanti, in questo senso, saranno anche i circa cinquecento parcheggi che sorgeranno attorno all’impianto.

Alle perplessità della minoranza, manifestate soprattutto dal consigliere dem Enrica Nogara – per l’effettiva utilità dell’opera e per i costi di mantenimento che si andrebbero a sommare a quelli delle Betulle e del Parco Margorabbia, quest’ultimo poco sfruttato secondo l’esponente de “L’Altra Luino” – si aggiungono anche quelle dell’assessore alla Cultura Pier Marcello Castelli.

Anche per l’assessore la scelta di quella superficie non convince, ma la ragione è un’altra. Prendendo spunto dalle abitudini delle persone in diverse grandi città, l’ambizione di Castelli è quella di realizzare a ridosso del centro, e dunque al posto del palazzetto, un impianto natatorio con piscine, sauna e area fitness, permettendone la fruizione (sul modello Betulle ma potenziato e modernizzato) senza dover necessariamente impiegare l’auto per recarsi sul posto, accorciando così le distanze tra l’ipotetica struttura polifunzionale e i cittadini di tutte le età.

E’ stato fatto in numerosi posti, come nel Comune di Sanary sur Mer, con cui Luino è gemellata, dove l’amministrazione, dopo aver messo a punto uno specifico progetto, ha sfruttato le opportunità connesse ad un bando per metterlo in pratica.

Nella “variante Castelli”, dunque, l’impianto sportivo sognato da Pellicini sorgerebbe al posto delle attuali Betulle , magari su più piani. Per ritagliare uno spazio anche agli sport invernali.

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