Luino | 7 Ottobre 2019

Luino, consiglieri Pd e attivisti M5S contro Lega e Casali per la foto con Roger Etter

I consiglieri Pd Enrica Nogara e il gruppo degli attivisti del M5S intervengono dopo le polemiche nate sui social e riguardanti anche Alessandro Casali

Con la campagna elettorale che ormai è iniziata a tutti gli effetti, anche una foto del settembre 2016 pubblicata su Facebook può essere oggetto di polemiche e critiche, tanto da far reagire la minoranza, in questo caso i consiglieri Pd, Enrica Nogara e Giovanni Petrotta, e il gruppo luinese di attivisti del Movimento 5 Stelle.

Tutto nasce da un articolo pubblicato da “Repubblica” nella giornata di sabato, dove si parla e si analizza uno scatto, immortalato in un incontro pubblico a Varese, che vede immortalati il leader leghista, Matteo Salvini, il vicesindaco di Luino in quota Lega, Alessandro Casali, e il ticinese Roger Etter, condannato per undici anni per tentato omicidio e fondatore dell’associazione “di estrema destra Fratria”. A spiegare la fotografia e la sua posizione, ieri pomeriggio, è stato proprio Roger Etter, in una lunga intervista rilasciata al giornale ticinese www.tio.ch.

“Che tristezza – esordiscono i consiglieri Pd Nogara e Petrotta -! Sabato 5 ottobre, Luino viene citata a pagina 13 de «la Repubblica». Dovremmo essere contenti: si parla della nostra città su un quotidiano nazionale, finalmente usciamo dalla, pur valida, cronaca locale. Ma non siamo contenti, credo che nessun luinese onesto possa esserlo, perché l’immagine di Luino, veicolata dal sorridente vicesindaco Casali, è accostata a quella del ticinese (zona Gambarogno) Roger Etter”.

“E chi lo conosce – continuano gli esponenti locali del Pd -? Di sicuro lo conosce bene la magistratura ticinese che lo ha ‘condannato a undici anni per tentato omicidio’. Già scontati. Lo conoscono bene anche i soci di «Fratria», associazione luganese della quale è vicepresidente e che ha come scopo ‘La promozione di eventi culturali e artistici con particolare attenzione agli aspetti socio-economici, ambientali, di salute pubblica, politici e esoterici’. Tra gli eventi culturali organizzati da «Fratria» ne viene ricordato, sempre sul quotidiano nazionale, uno in particolare del 11 giugno con l’intervento di Aleksandr Dugin ‘filosofo post-nazista, amico e consigliere di Putin, che è a fianco di Gianluca Savoini sia all’hotel Metropole di Mosca sia in tappe italiane del pensatore-scrittore'”.

“Come mai Casali conosce Ritter – concludono Nogara e Petrotta -? Perché trova soddisfazione nell’essere fotografato vicino a lui e a Salvini? Si tratta di semplice sfortuna? Che tristezza! Non per Casali, è libero di pensare come vuole e di frequentare chi stima, ma la tristezza è per Luino, città di Don Folli e dei dodici ragazzi catturati a Voldomino e trucidati dai fascisti, oggi trascinata nella cronaca più lugubre da una delle persone più rappresentative delle istituzioni cittadine”.

“Dopo la foto comparsa nuovamente su Repubblica – intervengono i grillini luinesi -, con riferimento al nostro vicesindaco Alessandro Casali, i lettori italiani potrebbero credere che la nostra Luino sia un Comune in cui l’odio del passato viva ancora dentro i suoi concittadini. Il fraterno abbraccio del vicesindaco a un noto personaggio, Roger Etter, ex grancosigliere UDC, condannato nel settembre 2004 a 11 anni di reclusione per tentato omicidio e amministrazione infedele, ci amareggia profondamente. Il tentato omicidio, secondo il giudice Agnese Balestra Bianchi, fu aggravato dal fatto che ‘non si è trattato di un incidente come ha voluto far credere l’imputato, ma il tutto è stato simulato dallo stesso Etter, […] uomo che ha avuto comportamenti perfidi, egoistici e subdoli (fonte tio.ch, ndr)”.

Può un amministratore di Luino, forse la cittadina più importante del nord-varesotto e vicesindaco di quest’ultima, accostare la propria immagine vicino ad un personaggio simile? La strada più breve sarebbe quella di chiedere le dimissioni di Casali, ma a nostro parere ciò non basta. Casali deve anche spiegare quali siano o siano stati i legami suoi e del suo referente politico Salvini con un individuo dal passato così inquietante”, continuano i pentastellati luinesi.

“Ci preme far presente a tutti – spiegano ulteriormente i 5 Stelle -, gridandolo con tutta la forza che abbiamo, che in verità nel nostro Comune esistono moltissime associazioni che fanno dell’amore e rispetto verso la dignità umana il loro credo. Preme sottolineare che a Luino tutte le associazioni hanno deciso di ‘fare gruppo’, collaborando per dare al paese lacustre un valido contributo alla convivenza civile”.

“Noi non sopporteremo che tutto questo impegno sociale venga oscurato dal comportamento irresponsabile di una persona – affermano i pentastellati luinesi -, non permetteremo che ci appiccichino l’etichetta di reazionari. Pochi giorni or sono il nostro Comune, come ogni anno, ha commemorato le vittime partigiane locali: eroi che hanno donato la loro vita per il nostro futuro, libero. Non possiamo dimenticarci che, proprio a Luino, sono stati usati dai nazisti edifici in cui torturavano e uccidevano nostri concittadini, per il solo fatto di non essere allineati al pensiero dominante”.

Da ultimo l’appello al primo cittadino, Andrea Pellicini. “Terminiamo questo doloroso scritto chiedendo conto del silenzio del nostro sindaco Pellicini, un silenzio rumoroso e fastidioso. Caro sindaco, lei che è membro di rilievo di un partito che fa della legalità il suo motivo di esistenza come può accettare che il suo vice si mostri sorridente in una foto con un uomo che si è macchiato di un simile crimine? Vorrà ancora immolarsi a sua difesa? Farà ancora ‘spallucce’?”.

Noi luinesi abbiamo bisogno che il nostro sindaco, difenda la nostra identità civile, il nostro diritto di sentirci e apparire per quello che siamo realmente: un Comune libero, che ama la democrazia e che rinnega la violenza come modo per risolvere i conflitti sociali. Chi tratta in modo superficiale il tema della legalità non dimostra senso delle Istituzioni: il silenzio tombale su questa vicenda si è fatto intollerabile”, concludono i grillini luinesi.

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