EMERGENZA CORONAVIRUS (ATTIVITÀ APERTE E CONSEGNE A DOMICILIO ) Segnalaci la tua attività Guarda tutte le attività
Cuasso al Monte | 27 Settembre 2019

Ospedale di Cuasso, costi esorbitanti e spazi vuoti

A denunciare la situazione del nosocomio del territorio è il quotidiano "La Prealpina", che racconta in che stato si trova la struttura. Divieto d'accesso in tre piani

Tempo medio di lettura: 2 minuti

La sanità e le strutture ospedaliere, con i servizi dedicati agli utenti, da sempre sono oggetto di critiche da parte della popolazione, nonostante l’impegno sia di Regione Lombardia che delle aziende sanitarie competenti. A fronte di questo, però, le risorse da suddividere tra i vari plessi sono limitate e quindi i fondi stanziati sono destinati in base alle priorità decise dalle classi dirigenti sanitarie.

Ed in questo contesto, come in tanti altri a livello nazionali, si inserisce la situazione dell’Ospedale di Cuasso al Monte, di competenza dell’ASST dei Sette Laghi, che opera sul territorio grazie al servizio riabilitativo: una ventina le persone ricoverate, solo ventinove i posti letti attivi. A tracciare il quadro attuale del nosocomio è stato quest’oggi il quotidiano “La Prealpina”, che parla di “una cattedrale deserta della sanità che, per offrire i servizi ai degenti e ai cittadini che si rivolgono agli ambulatori, le casse dell’Asst Sette Laghi, ogni anno vanno in rosso di circa 4 milioni di euro. Costi e ricavi: segno negativo davanti“.

Oltre a questo, però, viene evidenziato lo stato della struttura in sé, con una bella e grande area verde che circonda l’edificio ma che, allo stesso tempo, annovera numerosi spazi verdi con un solo piano occupato a fronte di altri tre piani dove si può scorgere un cartello del divieto d’accesso, anche sull’ascensore. Il nosocomio è scelto dai cittadini, su indicazione di medici e personale, per la riabilitazione penumologica e neuromotoria, ma vi sono anche altri servizi come i prelievi del sangue, la radiologia, l’ambulatorio fisiatrico e quello per la polisonnografia.

Teoricamente il posto è eccezionale per quanto riguarda il ricovero e la riabilitazione, ma a saltare all’occhio sono i tanti locali vuoi, nonostante l’attività del Cup, il centro per la prenotazione delle prestazioni o la radiologia per esterni, ricorda sempre “La Prealpina“. La struttura è grande ed il degrado, purtroppo, ha preso il sopravvento.

Sebbene la situazione sia questa, però, l’azienda effettua periodicamente lavori di manutenzione, come la sistemazione delle coperture piane per porre fine alle infiltrazioni e alcuni interventi migliorativi delle aree verdi, come il taglio dell’erba e la rimozione degli alberi abbattuti, con l’obiettivo di mettere in sicurezza gli spazi pubblici.

Dal canto suo, invece, il Comitato Pro Ospedale di Cuasso, grazie alla determinazione dei referenti locali, Gian Battista Seresini, Angelo Ferrarello e Ferdinando Buzzi, sostenuti da cittadini e ex dipendenti, continua a sostenere e a tutelare la struttura, anche grazie all’incentivo e alla collaborazione degli amministratori locali della zona. Negli scorsi mesi, infatti, nonostante gli attacchi del comitato e la replica dell’ATS Insubria e dell’ASST dei Sette Laghi, si è parlato di un progetto volto a ristrutturare gran parte della struttura per inserire servizi sanitari e sociali utili alla grande comunità del territorio, come evidenziato nel documento programmatico del mandato di Paolo Sartorio, neopresidente della Comunità montana del Piambello.

Mentre il piatto piange e i fondi per la gestione dell’Ospedale sono elevatissimi, il Comitato ora aspetta l’istituzione di un tavolo di lavoro, che dovrebbe essere introdotto proprio dall’azienda sanitaria. Sarebbe un primo passo per riuscire ad analizzare nel complesso il nosocomio e le sue attività da diverse prospettive, per dare risposte concrete agli oltre 70mila abitanti presenti nell’alto Varesotto.

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127