Brezzo di Bedero | 25 Settembre 2019

Brezzo di Bedero, Pro Loco: l’ex presidente Pietro Birtolo replica alle critiche

Partendo dalla sua lunga esperienza nell'ente, Pietro Birtolo riassume le vicende alla base delle difficoltà economiche e respinge le accuse della nuova gestione

Riceviamo e pubblichiamo una lettera firmata da Pietro Birtolo, ex presidente della Pro Loco di Brezzo di Bedero, inviataci in risposta alle considerazioni dell’attuale presidente, Claudio Spalla, contenute in un articolo pubblicato nei giorni scorsi.

Al centro del dibattito le critiche espresse da Spalla nei confronti della precedente amministrazione, che ha a suo dire pesantemente condizionato la gestione degli eventi durante la stagione estiva.

Due gli aspetti su cui si concentrano le critiche, alle quali oggi l’ex presidente Birtolo ribatte prendendo spunto dalla sua lunga esperienza all’interno dell’ente e dall’approccio alle difficoltà, soprattutto di natura economica.

Da una parte c’è infatti l’accusa di aver lasciato in eredità un utile di soli 120 euro, dall’altra quella di aver trascurato le condizioni della sede e del locale cucine prima del passaggio di consegne. Condizioni che Claudio Spalla ha definito “pietose”. Riportiamo di seguito il testo integrale della lettera.

Vivo a Brezzo di Bedero dal 1973 e in questi anni ho sempre collaborato, in modo volontario e con grande piacere, alle iniziative ricreative e sociali del paese.

Dal 1987, data di nascita della Pro Loco, al 2019 ne ho sempre fatto parte, inizialmente come consigliere e successivamente come vicepresidente. Dal 2012 in qualità di presidente. In questi anni di gestione, belli e ricchi di soddisfazioni, gioiosi e conviviali, ho riscontrato la collaborazione di tante persone che ora tengo a ringraziare pubblicamente.

Talvolta hanno dovuto sopportare il mio impetuoso carattere dettato dalla volontà di fare sempre al meglio, ma ho incontrato sempre collaboratori che hanno dato fiducia al mio operato.

Non sono mancati i momenti di difficoltà, soprattutto negli ultimi periodi con i tagli alle sovvenzioni e le rigorose regolamentazioni che hanno complicato la gestione, e il ridotto numero di collaboratori ha reso quasi insostenibile l’attività.

Nell’ultimo periodo la preoccupazione e le difficoltà economiche e non – anche io più volte ho rimesso del mio – hanno preso il posto della spensieratezza e del divertimento, andando a contaminare lo spirito di condivisione che ci ha sempre caratterizzato.

In merito alla rimanenza in bilancio di 120 euro in attivo, in realtà l’importo è inesatto ma non voglio polemizzare, vorrei sottolineare che in passato con il medesimo budget, a volte anche inferiore, sono state organizzate lusinghevoli manifestazioni, durante le quali l’attuale presidente ha partecipato come volontario collaboratore.

Ritengo doveroso sottolineare che, viste le difficoltà economiche dell’ultimo periodo, aver chiuso con un bilancio in attivo è dal mio punto di vista un traguardo positivo.

Per quanto riguarda invece l’accusa di aver lasciato la cucina in condizioni disastrose, mi dissocio completamente. Da quando mi sono dimesso dal ruolo di presidente non ho ricevuto mai nessuna lamentela o segnalazione in merito.

Preciso che le infiltrazioni d’acqua dai tetti erano già state segnalate tramite lettera all’amministrazione comunale. Le perdite d’acqua dai lavandini e dai rubinetti erano in fase di riparazione ancor prima delle mie dimissioni.

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