Brezzo di Bedero | 4 Settembre 2026

“Incanto di Corde”, l’arpa chiude la 52ª Stagione Musicale della Canonica

Sabato 5 settembre a Brezzo di Bedero Elena Elisa Gorna protagonista di un viaggio musicale tra Settecento e Novecento, tra virtuosismo, eleganza e suggestioni sonore

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Sarà il suono dell’arpa a chiudere la 52ª Stagione Musicale della Canonica. Sabato 5 settembre, alle ore 21, il Santuario di Santa Maria Bambina di Pianezza, a Brezzo di Bedero, ospiterà “Incanto di Corde”, ultimo appuntamento della rassegna “Segno Spazio Armonia”, affidato all’arpista Elena Elisa Gorna.

Un concerto pensato come un vero e proprio viaggio nella letteratura per arpa, dalla fine del Settecento al primo Novecento, attraverso epoche, linguaggi e sensibilità differenti. Un percorso che permetterà di scoprire la straordinaria ricchezza timbrica dello strumento, capace di passare dall’eleganza della scrittura classica al virtuosismo romantico, fino alle atmosfere più suggestive e moderne.

Con questo appuntamento si conclude una nuova edizione della Stagione Musicale della Canonica, manifestazione che da oltre cinquant’anni rappresenta uno dei punti di riferimento della vita culturale di Brezzo di Bedero, della Valtravaglia e dell’Alto Varesotto. Anche quest’anno la rassegna ha saputo mettere in dialogo interpreti di alto livello, repertori diversi e luoghi di particolare valore storico e artistico.

Il programma di “Incanto di Corde” prende avvio dalla Sonata per arpa op. 3 n. 6 di Philippe-Jacques Meyer, pagina che introduce il pubblico nella dimensione settecentesca dello strumento.

Segue la brillante Sonata in mi bemolle maggiore di Mateo Albéniz, proposta nella trascrizione per arpa di Giuliana Albisetti Rotondi, maestra della stessa Gorna durante gli anni di formazione al Conservatorio di Milano.

Con la Fantasia in do minore op. 35 di Louis Spohr il concerto entra nel pieno della sensibilità romantica. Qui cantabilità e virtuosismo si incontrano in una scrittura che mette in evidenza le possibilità espressive dell’arpa, trasformandola da semplice accompagnamento a protagonista del racconto musicale.

Il programma prosegue con due composizioni di Gioachino Rossini, l’Allegretto per arpa e la Sonata, pagine meno frequentate del repertorio rossiniano ma capaci di restituire tutta la luminosità, l’eleganza e la vivacità associate alla musica del compositore pesarese.

La seconda parte del percorso conduce invece verso il Novecento. Con Marcel Tournier e la sua Images, Suite op. 29 n. 1, l’arpa diventa uno strumento capace di evocare paesaggi, atmosfere e immagini. I tre brani – Clair de lune sur l’étang du parc, Au seuil du temple e Lolita, la danseuse – accompagnano l’ascoltatore in un universo sonoro raffinato, nel quale il colore del timbro assume un ruolo centrale.

A chiudere la serata saranno infine tre danze di Carlos Salzedo – Rumba, Tango e Seguidilla – che introducono ritmo, energia e brillantezza tecnica, portando l’arpa verso una dimensione decisamente più moderna e sorprendente.

Protagonista del concerto sarà Elena Elisa Gorna, arpista di consolidata esperienza internazionale, formatasi al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, dove ha conseguito il diploma in arpa con il massimo dei voti e la lode sotto la guida di Giuliana Albisetti Rotondi.

Nata in una famiglia di musicisti, Gorna ha debuttato giovanissima, nel 1990, con il Concerto di François-Adrien Boieldieu, accompagnata dall’Orchestra dell’Angelicum. Da allora ha sviluppato un’intensa attività concertistica, sia come solista sia nell’ambito della musica da camera, partecipando a festival e rassegne in Italia e all’estero, tra cui il Festival Malatestiano di Rimini, Studio ES e Musica del Nostro Tempo a Milano, Ars Musica a Bruxelles e il Festival International di Murcia.

Nel 1991 ha ottenuto una borsa di studio alla Scuola di Alto Perfezionamento dei Filarmonici di Torino e ha ricevuto dal Rotary Club di Milano un riconoscimento come miglior giovane concertista. L’anno successivo è risultata vincitrice del concorso della Schleswig-Holstein Musik Festival Orchester, con la quale ha partecipato a tournée internazionali come prima arpa e camerista, collaborando con direttori del calibro di Lorin Maazel, Christoph Eschenbach e Mstislav Rostropovich.

Dal 1995 al 2001 è stata prima arpa nell’Orchestra G. Cantelli. Nel corso della sua carriera ha inoltre collaborato con importanti realtà musicali italiane, tra cui l’Orchestra Sinfonica G. Verdi, I Pomeriggi Musicali, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, l’Orchestra Città Lirica di Pisa, l’Orchestra del Teatro alla Scala, la Filarmonica della Scala e i Cameristi della Scala. Tra i direttori con cui ha lavorato figurano, fra gli altri, Carlo Maria Giulini, Daniel Oren, Aldo Ceccato, Donato Renzetti, Vladimir Jurowski e Patrick Gallois.

Particolarmente significativo è anche il suo impegno nel repertorio del Novecento e nella musica contemporanea. Gorna ha collaborato con ensemble quali Carme, Sentieri Selvaggi, Icarus e Divertimento Ensemble, di cui è membro stabile dal 2009, lavorando con compositori come György Kurtág, Klaus Huber, Luis de Pablo, James MacMillan e Michael Nyman. Nel corso della sua attività ha inoltre eseguito prime assolute di opere a lei dedicate.

La sua attività discografica comprende incisioni per Bayer Records, Urania e Brilliant Classics, mentre tra le principali rassegne alle quali ha partecipato figurano MITO, la Società del Quartetto di Milano e la Biennale Musica di Venezia.

Accanto alla carriera concertistica, Elena Elisa Gorna dedica grande attenzione anche alla formazione. Abilitata all’insegnamento dell’arpa secondo la metodologia Suzuki, ha insegnato nei Conservatori di Benevento, Cagliari e Bergamo ed è attualmente docente al Conservatorio di Bologna.

Incanto di Corde” si presenta dunque non soltanto come l’ultimo concerto della stagione, ma come una sintesi dello spirito che da oltre mezzo secolo anima la Stagione Musicale della Canonica: proporre interpreti di alto profilo e repertori capaci di valorizzare, attraverso la musica, luoghi e patrimonio del territorio.

L’appuntamento di sabato 5 settembre offrirà così al pubblico l’occasione di ascoltare una protagonista di rilievo del panorama arpistico italiano all’interno di uno spazio di particolare suggestione, chiudendo nel segno dell’eleganza e della ricerca musicale la 52ª edizione di “Segno Spazio Armonia”.

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