(di Roberto Bramani Araldi) E’ una domenica come tante altre, parrebbe una decalcomania dei vecchi tempi, quando, specialmente nell’arte ceramica, ci si dilettava a riprodurre figure impresse su fogli gommati per trasferirli sull’oggetto che si voleva decorare: la giornata solatia, il bocciodromo di Bedero spalancato quasi volesse accattivarsi le simpatie circostanti in attesa dell’arrivo dei rappresentanti delle squadre invitate al quadrangolare che, ormai dal triste giorno della sua scomparsa, hanno commutato l’usuale competizione allo spirare dell’estate, nel Memorial Franco Minetti.
Non è una domenica come le altre: è diversa, è permeata di affetti, di delicatezze, di ricordi anche struggenti, di amicizie.
La manifestazione è articolata su un girone composto da quattro compagini, invitate secondo criteri cristallizzati: la Società organizzatrice – Bederese -, la Società vincitrice dell’ultima edizione – Oliveri di Binasco (Milano) – e due della provincia di Varese – a rotazione, nel 2026 Crevese e Ternatese – che si confrontano fra loro con il sistema a inseguimento – 8, 16, 24: individuale, coppia, terna – per formare una classifica dove sono assegnati due punti per ogni vittoria e, in caso di parità di successi, la differenza è affidata ai punti totali conseguiti durante il percorso.
Favoritissime l’Oliveri – dominatrice negli ultimi due anni – e la Ternatese che annovera nelle sue fila il “professor Renato Biancotto”, antico campione d’Italia e famoso per una serie di vittorie altisonanti.
Al via nessuno l’ipotizzava, neppure l’immaginava che lo scontro fra Ternatese e Bederese potesse rappresentare l’evento decisivo: gli spettatori si attendevano solo un’onorevole difesa dei locali, onde limitare i danni e aspirare, al meglio, a una decente seconda piazza. Ma il fato, perennemente assiso a guatare le umane vicende, aveva altrimenti deciso.
Nell’individuale, a un pur timoroso Franco Rossi cede il collaudato marpione di Rocchi, sempre in agguato a tendere insidiose trappole, e nella coppia il duo Finali/Segrada straripa fino a un incredibile 16-9. Le terne avrebbero potuto stravolgere l’orientamento verso i bianchi lacustri. Non sarà così.
Biancotto incide pesantemente, le sue nere bocce si scagliano con violenza sulle avversarie, lasciano la sua mano per colpire senza scampo, ma i bederesi non arretrano, il trio Spozio/Rocca/Talarico ribatte pacato a ogni tentativo di rimonta; Spozio, quasi perfetto, accosta con desolante – per gli avversari, naturalmente – continuità, Talarico si traveste da giocatore di prima serie e Rocca colloca le bocce giuste nel momento giusto: morale Bedero prevale addirittura per 8-7 fino allo sconvolgente risultato di 24-16. Sursum corda!
Il secondo turno, dopo il pasto comunitario presso l’Agriturismo La Betulla consumato in un clima festoso di unione fra realtà diverse ma sostanzialmente identiche nello spirito, conferma la tendenza con la vittoria della Ternatese sull’Oliveri che praticamente la esclude, nonostante l’impressionante serie di bocciate di volo di Carlo Martinetti, dato che nell’ultima tornata a Bedero sarebbe stato sufficiente aggiudicarsi almeno 18 punti contro Oliveri per prevalere.
Farà molto meglio. Rossi annienta Cozzi per 8-0, Finali continua a sfiorare la perfezione con accosti al limite del bersaglio, seguito da Segrada con le sue veementi bocciate, e la terna – ricevuto il testimone sul 16-3 – consegue subito il diciottesimo punto e passeggia poi per le corsie mai così ospitali sino al 24-5 finale.
La premiazione, che gode della presenza del sindaco Daniele Boldrini e dell’ex ambasciatore tedesco Folkmar Stoecker, va a confluire nel clima di serenità della contesa, di nuovo atta a celebrare il ricordo di un grande uomo che seppe fare dell’umiltà e della disponibilità un modello di vita.
PILLOLE DI BOCCE
01 ottobre – Malnatese – inizio serale regionale individuale BCD
05 ottobre – Bederese-Bottinelli/Vergiatese a settori – inizio serale regionale individuale BCD
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