Sono ormai passate due settimane circa da quando, il giorno 3 settembre, i rappresentanti dei viaggatori lombardi hanno richiesto per la prima volta un incontro urgente all’assessore dei trasporti Claudia Maria Terzi, a seguito dell’annuncio dell’eliminazione dei biglietti ferroviari “solo treno” a partire dal mese prossimo, quando entrerà in vigore solo la nuova tariffa unica integrata.
L’occasione di confronto è stata richiesta per affrontare anche altri problemi relativi ai disagi del trasporto ferroviario, ma dall’assessore non è giunta nessuna risposta nonostante la ricevuta di ricezione della mail PEC inviata in Regione, e i viaggiatori hanno già sollecitato una risposta il giorno 9 settembre.
Arriva così oggi l’ennesimo sollecito, con una comunicazione nella quale i rappresentatnti sottolineano che “La mancata convocazione della Conferenza del TPL, tavolo al quale sono presenti tutti gli attori del TPL lombardo e che dovrebbe essere un atto dovuto rispetto a modifiche sostanziali dei servizi e del sistema tariffario, che l’assessore regionale Terzi insiste nel non voler convocare, è anche all’origine degli innumerevoli disguidi che si stanno verificando all’atto dell’acquisto o dell’uso dei titoli integrati a danno dei viaggiatori”.
Di seguito il comunicato ufficiale dei pendolari:
Come noto, in data 3 settembre u.s., i Rappresentanti dei Viaggiatori alla Conferenza Regionale del Trasporto Pubblico Locale della Regione Lombardia hanno chiesto all’assessore alle Infrastrutture e Mobilità, mediante lettera PEC, un incontro urgente in merito ai rincari conseguenti alla decisione di eliminare i biglietti solo ferroviari verso Milano, nonché per i continui e pesanti disservizi che continuano a verificarsi nonostante il “Piano di Emergenza” sia operativo da 9 mesi.
Tali rincari, anche superiori al 40% incluso gli abbonamenti, che si accompagnano per di più all’eliminazione dei bonus e creano disparità tra utenti del trasporto pubblico in Lombardia, avvengono in una situazione in cui continuano gravissimi disservizi nei servizi ferroviari, tanto che, nel mese di giugno, ben 25 direttrici su 37 hanno sforato i parametri di qualità.
Regione Lombardia ha di fatto delegato a Trenord l’adozione di non meglio precisate “misure compensative”, ben sapendo che l’unica misura veramente compensativa non può che essere, dato il livello degli aumenti tariffari, un corrispondente e deciso miglioramento della qualità dei servizi, allineandosi ai migliori livelli europei. Cosa che ci sembra francamente poco verosimile da attuare contestualmente.
La mancata convocazione della Conferenza del TPL, tavolo al quale sono presenti tutti gli attori del TPL lombardo e che dovrebbe essere un atto dovuto rispetto a modifiche sostanziali dei servizi e del sistema tariffario, che l’assessore regionale Terzi insiste nel non voler convocare, è anche all’origine degli innumerevoli disguidi che si stanno verificando all’atto dell’acquisto o dell’uso dei titoli integrati a danno dei viaggiatori a causa della mancanza di una regia comune tra i vari attori nella gestione dello STIBM. Di seguito la ricevuta della mail PEC inviata all’Assessore Terzi, alla Presidenza e al Protocollo Generale di Regione Lombardia, cui a oggi non è ancora stata data risposta. Seguiranno aggiornamenti.
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